AgenPress. In una intervista a Radio Popolare, Matteo Renzi ha detto che Giorgia Meloni dovrebbe dimettersi dopo la sconfitta nel referendum ma che non avrà il coraggio e la dignità di farlo. Il leader di Italia Viva inoltre ha previsto che si andrà a votare nel giugno del 2027, che il centrosinistra ha la possibilità di vincere se punti sui temi sociali e che dopo questa sconfitta la presidente del consiglio subirà una continua erosione del suo consenso.
Alla richiesta di un commento sulla notizia che dopo la sconfitta, Giorgia Meloni non faccia neppure un passaggio in Parlamento, Matteo Renzi ha risposto: “È incredibile. Stanno vivendo un referendum costituzionale in cui hanno votato decine di milioni di italiani come un sondaggio. Cioè non c’è nessun tipo di reazione. E quando perdi un referendum costituzionale o un referendum molto importante sia che tu abbia detto mi dimetto come avevo fatto io, sia che tu abbia detto non mi dimetto come aveva fatto ad esempio David Cameron prima della Brexit exit nel 2016, quando perdi un referendum, caspita, qualcuno si deve assumere la responsabilità.
Hanno scelto di andare al muro contro muro, hanno perso e io sono sconvolto perché la Meloni ha detto che non si dimette perché riguarda la giustizia. Nordio ha detto che non si dimette perché riguarda il governo. La Bartolozzi ha detto che non si dimette perché lei comunque è una magistrata. Tajani ha detto che non si dimette perché non ha capito la domanda.
La verità è che per dimetterci ci vuole coraggio e dignità, due parole che Giorgia Meloni non conosce.”. Radio Popolare ha poi chiesto a Matteo Renzi quali saranno le scelte politiche della Presidente del Consiglio nei prossimi mesi per recuperare consenso, il leader di Italia Viva ha risposto: “Meloni pensa di far finta di niente e di fischiettare, ma secondo me e ci son passato è iniziata una sorta di come posso dirle? Di di costante, continua perdita di consenso. E quando tu fallisci il colpo, dopo che sei stato per anni considerato come uno che non sbaglia mai, è il giorno dopo, non è la botta della singola sconfitta, è l’idea di un racconto che si è rotto.
La figlia del popolo non rappresenta più il popolo, ma è diventata una donna di palazzo. Giorgia Meloni non ha la fiducia degli italiani, ha la fiducia del Parlamento, è vero, ma non ha la fiducia degli italiani”.
