AgenPress. “La sinistra non è per l’immigrazione incontrollata. Siamo per il governo dei flussi migratori”. Lo ha affermato la deputata del Partito Democratico Paola De Micheli, intervenendo questa sera a Filorosso su Rai 3, il programma condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi, nel corso del confronto dedicato alla questione migranti e ai cosiddetti dublinanti.
De Micheli ha sottolineato la necessità di una gestione europea del fenomeno migratorio, spiegando che “rispetto ad alcune scelte fatte dal Governo di destra non riusciamo a capire la logica. Questo tema della solidarietà europea è fondamentale perché un fenomeno come quello migratorio, seppur limitato in questa fase storica, non è gestibile dai singoli Stati”.
La deputata del Partito Democratico ha quindi richiamato il tema del soccorso in mare: “Salvare delle vite è un dovere”, osservando come la questione migratoria abbia “molto bisogno di Europa». Secondo De Micheli, il governo Meloni avrebbe invece assunto un atteggiamento distante dalla solidarietà europea: “Anziché mostrare un atteggiamento di solidarietà europea ha pensato di chiedere la chiusura di Schengen”.
“È stato un momento di rottura della solidarietà europea», ha detto De Micheli, riferendosi alla gestione della vicenda migratoria e ai rapporti con gli altri governi europei.” «I migranti sono stati usati per problemi di natura politica”, ha aggiunto.
La deputata del Pd ha inoltre sostenuto che “nemmeno i governi di destra sono stati in grado di cambiare le regole di Schengen”, osservando però che “ora tutti i Paesi sono diventati più rigidi», fino ad arrivare, a suo giudizio, a un isolamento della presidente del Consiglio: “Nell’ultimo vertice Meloni si è ritrovata completamente isolata”.
Per De Micheli, a determinare alcune scelte del governo sarebbero state anche “motivazioni di politica interna» e «la crescita del partito di Vannacci”, elementi che, secondo la deputata, avrebbero distolto l’attenzione da una questione che richiede invece una risposta comune europea. “Tentativo che alcuni nostri Governi hanno fatto in passato”, ha ricordato. Infine, De Micheli ha citato il caso spagnolo e le politiche adottate dal governo di Pedro Sánchez: “Ha regolarizzato dei lavoratori, che ora pagheranno le tasse ed entreranno nel circuito della legalità”. Secondo la deputata, molti di questi lavoratori “provengono dal Sud America, parlano la stessa lingua» e la misura “non c’entra niente” con la vicenda del Marocco. “Sánchez ha fatto un’operazione richiesta dalle imprese spagnole, che stanno crescendo a una media del 3% del Pil, a differenza dell’Italia”, ha concluso De Micheli, definendo quella adottata dal governo spagnolo “una logica appropriata”.
