Milano Cortina 2026, Mattarella firma il “Murale della tregua”: “I Giochi siano un segnale di speranza e di pace”

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AgenPress. I XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 non saranno soltanto un grande evento sportivo, ma anche un messaggio universale di dialogo e convivenza. È questo il significato profondo ribadito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha firmato il Murale della tregua, un’opera simbolica dedicata ai valori della pace, dell’amicizia tra i popoli e della cooperazione internazionale.

Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha sottolineato come lo sport, e in particolare le Olimpiadi, rappresentino da sempre un linguaggio capace di superare confini politici, culturali e geografici. «In un mondo segnato da conflitti e tensioni – ha affermato Mattarella – i Giochi olimpici devono tornare a essere un segnale di speranza e di pace, un’occasione per ricordare ciò che unisce e non ciò che divide».

Il Murale della tregua richiama idealmente l’antica tradizione della ekecheiria, la tregua olimpica che nell’antica Grecia sospendeva le ostilità durante lo svolgimento dei Giochi. Un messaggio quanto mai attuale, alla luce delle crisi internazionali che segnano il nostro tempo. La firma del Presidente assume così un valore che va oltre il gesto simbolico, diventando un invito alla responsabilità collettiva.

Milano Cortina 2026 si prepara a ospitare atleti e delegazioni da tutto il mondo, in un contesto che punta a coniugare eccellenza sportiva, sostenibilità e inclusione. Le Olimpiadi invernali saranno un banco di prova non solo per l’organizzazione e le infrastrutture, ma anche per la capacità dell’Italia di farsi portavoce di valori universali.

Con la firma del Murale, Mattarella ha voluto ribadire il ruolo dello sport come strumento di dialogo e diplomazia, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni. «La competizione – ha ricordato – trova il suo senso più alto nel rispetto reciproco e nella lealtà, principi che devono ispirare anche i rapporti tra gli Stati».

Milano Cortina 2026 si avvicina così non solo come un appuntamento sportivo di rilievo mondiale, ma come un’occasione per rilanciare, attraverso lo spirito olimpico, un messaggio di pace di cui il mondo ha oggi più che mai bisogno.

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