Pini a Roma, Barbaro: “Sicurezza e paesaggio non sono alternativi”

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AgenPress. “La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Quando verifiche tecniche documentate accertano condizioni di rischio non mitigabile, l’abbattimento è un intervento necessario e doveroso.
Ma l’emergenza non può essere utilizzata per avviare rimozioni generalizzate o per sostituire interi filari di pini. Serviranno ovviamente valutazioni puntuali e documentate”.
Così il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica Claudio Barbaro, intervenendo sulla gestione dei pini nella Capitale e nei principali contesti urbani italiani.
“Ogni albero deve essere valutato singolarmente, sulla base di dati tecnici verificabili e con responsabilità chiare.
Abbattere dove il rischio è accertato è un dovere.
Generalizzare l’intervento con il rischio di una  progressiva scomparsa del pino domestico dai viali storici e dai parchi urbani della Capitale sarebbe un errore grave e difficilmente reversibile.
La messa a dimora di nuovi alberi è necessaria ma non sufficiente: gli alberi maturi svolgono funzioni ambientali e paesaggistiche non immediatamente sostituibili.
Il pino domestico rappresenta da secoli un elemento strutturale del paesaggio italiano e, a Roma in particolare, è parte integrante dello skyline e dell’identità della città.
Per questo la gestione dei pini deve basarsi su rigore scientifico, manutenzione costante e reimpianti qualificati della stessa specie, creando le condizioni perché possano crescere in modo corretto e duraturo.
Accanto agli abbattimenti motivati devono essere garantiti cura, tutela e continuità paesaggistica, evitando che la gestione dell’emergenza produca una perdita definitiva di patrimonio arboreo”.
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