Esplosione a Bergamo, palazzina inagibile: circa 50 sfollati e nove feriti

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Il boato nella serata di lunedì in via Longo, nel quartiere di Borgo Santa Caterina. Due persone sono ricoverate in gravi condizioni. L’ipotesi è quella di una fuga di gas


AgenPress. Paura nella serata di lunedì 5 ottobre a Bergamo, dove una violenta esplosione ha devastato una palazzina in via Longo, nel quartiere di Borgo Santa Caterina. Il boato, avvertito distintamente anche nelle zone circostanti, si è verificato intorno alle 19.30 all’interno di un appartamento al piano terra.

La palazzina è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco e circa 50 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Gli sfollati hanno trovato sistemazione presso parenti oppure in strutture alberghiere messe a disposizione dal Comune. Gli edifici vicini, pur avendo riportato alcuni danni provocati dall’onda d’urto, sono invece stati dichiarati agibili.

Il bilancio dell’esplosione è salito a nove persone ferite. Due di loro, marito e moglie di origine romena, sono in condizioni gravi e sono stati trasferiti in ospedali specializzati. La donna, secondo le informazioni disponibili, è in pericolo di vita. Entrambi avrebbero riportato ustioni nell’esplosione.

Gli altri feriti sono stati classificati in codice giallo e verde e trasportati negli ospedali della zona per le cure necessarie.

Secondo le prime ricostruzioni, all’origine della deflagrazione ci sarebbe una fuga di gas. Alcuni residenti avrebbero infatti avvertito un forte odore di gas già prima dell’esplosione.

Lo scoppio sarebbe partito dalla cucina dell’appartamento al piano terra. La violenza della deflagrazione ha provocato danni agli infissi e ai vetri di numerose abitazioni, mentre in strada sono rimasti disseminati frammenti di vetro e materiali provenienti dall’edificio.

Ancora da chiarire, invece, la dinamica precisa che ha portato all’innesco. Saranno le verifiche dei vigili del fuoco e gli accertamenti degli investigatori a stabilire con certezza cosa sia accaduto nei minuti precedenti allo scoppio.

Immediato l’intervento dei soccorritori. Sul posto sono arrivati vigili del fuoco, ambulanze, automediche, polizia di Stato e polizia locale. L’area è stata messa in sicurezza e via Longo è rimasta chiusa per consentire le operazioni di soccorso e le verifiche sugli edifici.

Il forte boato ha provocato momenti di paura tra i residenti del quartiere. Alcuni hanno raccontato di aver pensato inizialmente a un terremoto o a un’esplosione di altra natura.

Le verifiche sulla stabilità della palazzina hanno portato alla decisione di dichiararla inagibile. Per gli abitanti si apre ora una fase di attesa, in attesa di capire quando e se sarà possibile rientrare nelle proprie case.

Sul luogo dell’esplosione sono intervenuti anche il prefetto di Bergamo, Luca Rotondi, il questore Vincenzo Nicolì e il sostituto procuratore Emanuele Marchisio, titolare del caso.

Le indagini proseguono per ricostruire con precisione le cause dell’esplosione e accertare eventuali responsabilità.

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