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Coronavirus: positivo va in autostrada, 24enne denunciato

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AgenPress. Dopo la notizia del 24enne denunciato dalla polizia stradale a Novara perché, nonostante fosse sottoposto a isolamento domiciliare perché positivo al Coronavirus, è stato scoperto in viaggio sull’autostrada Torino-Milano, il Codacons annuncia un esposto per epidemia colposa proprio in relazione alla mancata adozione di ulteriori misure di contenimento in autostrada, e attacca duramente i gestori della rete – in primis Autostrade per l’Italia, Gruppo Sias, Gruppo Toto e via via tutti gli altri – per non aver previsto già nel corso di questi weekend di rientro dalle ferie alcune, indispensabili misure anti-contagio.

Basti pensare che, come è assolutamente evidente, tutti i caselli autostradali richiedono un contatto fisico, in particolare con le mani degli automobilisti. Questo fatto impone l’adozione di misure di contenimento: la prima, e più facilmente attuabile, riguarda l’installazione di gel ai caselli – in modo da igienizzare le mani subito dopo il pagamento, e garantire così la tutela della salute dei viaggiatori – oppure l’adozione di strumenti di pagamento alternativi, almeno per la durata dell’emergenza sanitaria.

Nonostante poi le misure adottate nelle aree di servizio, il rischio-contagio si estende anche alle pompe self service: anche in questo caso è necessaria l’introduzione di misure di igienizzazione e di distributori di gel, per evitare che il flusso continuo e il ritmo serrato di contatti favoriscano in qualche modo la propagazione del virus.

“Non è il momento di lasciare qualcosa al caso, bisogna essere previdenti e prevedere strumenti adeguati per tutelare gli automobilisti”, commenta il presidente Carlo Rienzi. “Chiediamo ai gestori di provvedere immediatamente, nella misura in cui ci avviciniamo agli ultimi rientri dalle vacanze: con i contagi in risalita, infatti, non possiamo permetterci falle e spiragli, anche minimi, nelle politiche di contenimento dell’epidemia”, conclude.

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