Covid: circolare ministero Salute su prevenzione e controllo influenza

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AgenPress. “Poiché permane una situazione pandemica COVID-19, si rappresenta l’opportunità di raccomandare la vaccinazione antinfluenzale nella fascia di età 6 mesi – 6 anni, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani. Si ribadisce l’importanza di rafforzare la sorveglianza virologica da parte dei MMG e PLS di tutte le regioni. In tal modo si potrà stimare l’impatto dell’influenza confermata e l’efficacia vaccinale sul campo dei vaccini antinfluenzali, nei soggetti di tutte le età non ospedalizzati”.
Il Ministero della Salute ha emanato la Circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2022-2023, elaborata dalla Direzione Generale della Prevenzione sanitaria, in accordo con l’Istituto superiore di sanità.
La Circolare raccomanda, tra l’altro, l’attivazione di campagne di informazione/educazione della popolazione e degli operatori sanitari coinvolti nella attuazione delle strategie vaccinali.
Il ministero della Salute ribadisce che la vaccinazione costituisce la più efficace strategia di prevenzione dell’influenza. Visto il perdurare della situazione epidemiologica relativa alla circolazione di SARS-CoV-2, il documento raccomanda di “anticipare” la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale, “a partire dall’inizio di ottobre” e di offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione.
La Circolare raccomanda la vaccinazione antinfluenzale nella fascia di età 6 mesi – 6 anni, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani. Inoltre, al fine di facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce d’età di maggiore rischio di malattia grave, la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata e può essere offerta gratuitamente nella fascia d’età 60-64 anni.
La vaccinazione è, inoltre, fortemente raccomandata per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, che operano a contatto con i pazienti, e per gli anziani istituzionalizzati in strutture residenziali o di lungodegenza.
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