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Dpcm e animali. Lav, ecco come orientarsi con la nuova emergenza

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AgenPress – Il nuovo DPCM in vigore dal 6 novembre al 3 dicembre 2020 divide le Regioni in tre fasce di rischio (rosso, arancione, verde) ponendo, a seconda di queste, delle limitazioni orarie e territoriali per gli spostamenti, che rimangono però in ogni caso sempre un diritto-dovere, in assenza di alternative, per accudire animali che altrimenti soffrirebbero o morirebbero.

Si può-si deve quindi continuare a dare l’assistenza necessaria agli animali dei quali si è responsabili poiché questa rientra – come già successo e riconosciuto nel lockdown nazionale di primavera scorsa – nelle “situazioni di necessità” e/o “per motivi di salute”.

Non vi sono chiusure imposte a negozi di cibo per animali, studi medico-veterinari, canili e rifugi. Eventuali chiusure sono decise autonomamente dai proprietari ma, comunque, va assicurato il benessere degli animali presenti in canili, rifugi, allevamenti, ecc.

In tutta Italia dalle ore 22:00 alle ore 05:00 e nelle Regioni con il più alto rischio, per lo spostamento fra Comuni a prescindere dall’orario:

Ecco le FAQ, le domande-risposte più comuni, che saranno costantemente aggiornate anche alla luce di ulteriori Atti ufficiali delle Istituzioni.

Leggete quelle di vostro interesse e aiutateci a diffonderle con il link a questa pagina  che rimarrà in evidenza fino al termine della nuova emergenza.

NOI DI LAV #NONLASCIAMOSOLONESSUNO

(FAQ aggiornate al 5 novembre 2020)

1. Gli animali domestici trasmettono il Covid 19? No. Lo affermano tutti gli organismi scientifici internazionali e nazionali, dal Ministero della Salute al Centro di referenza nazionale sulla malattie umani/altri animali. Sono membri della famiglia e vi aiuteranno con il loro affetto, anche in questi momenti difficili.

2. Qual è il modulo di autodichiarazione da compilare? Ecco quello ufficiale del Ministero dell’Interno da compilare adattando queste indicazioni (facsimile) per chi (negli orari notturni di limitazione degli spostamenti o per andare in altri Comuni laddove DPCM e/o Ordinanze prevedono dei divieti generali) ha effettivamente bisogno di spostarsi per indifferibili attività di tutela degli animali che, se non svolte, causerebbero maltrattamento agli animali stessi, pregiudicandone lo stato di salute o la vita. Si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale.

3. Posso portare fuori il cane? Sì, come anche successo nei mesi di lockdown nazionale. Solo negli orari notturni sottoposti a limitazioni, ci sarà bisogno di portare l’autodichiarazione.

4. I negozi di cibo per animali sono aperti? Sì. Il DPCM all’articolo 3 comma 4 lettera b) li considera di “prima necessità” come specificato nell’allegato 23 “Commercio al dettaglio” dove si legge “Commercio al dettaglio di animali domestici” (purtroppo) e di “alimenti per animali domestici in esercizi specializzati”. Inoltre, rimangono ovviamente aperti i negozi di generi alimentari e i supermercati.

5. Le gattare possono continuare ad accudire i gatti? Sì, anche se la colonia non è registrata. Si tratta di una attività indispensabile a garantire la vita, la salute e le condizioni di sopravvivenza degli animali e dunque è una azione necessitata. Possono farlo anche se la colonia non è registrata, perché il principio è quello della tutela degli animali, a prescindere. Ricordate che si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale.

6. Devo far visitare o operare il mio cane o il mio gatto da un medico veterinario. Posso andare? Sì. Se si va in altro Comune trovandosi in una Regione con allarme alto, si dovrà portare con sé l’autodichiarazione e l’attestazione del medico veterinario sulla necessità dell’intervento. Ricorda che si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale. È comunque sempre bene farsi trasmettere un certificato dal veterinario e portarlo con sé insieme all’autocertificazione.

7. Chi si prende cura di un animale il/la cui proprietario/a viene ricoverato/a per il Covid-19 o non può uscire di casa? Gli animali devono poter venire regolarmente accuditi da conviventi e/o parenti, e se questi non fossero disponibili per qualsiasi motivo, o avessero a loro volta disposizioni di isolamento, per quanto possibile vanno presi accordi in anticipo con vicini o amici, dog e cat sitter, che possono essere incaricati, per iscritto – meglio in doppia copia – e lasciando loro registrazione anagrafica e libretto vaccinazioni, nel rispetto delle generali norme sugli spostamenti e igienico sanitarie. In caso di impossibilità di accudimento è assolutamente necessario avvisare il Servizio veterinario pubblico e/o la Polizia Locale riguardo alla presenza degli animali presso l’abitazione del ricoverato. Ai sensi della Circolare del Ministero della Salute del 12 marzo 2020 le pensioni per animali, equiparabili a canili e gattili, tanto più in questo momento di emergenza, possono svolgere “le attività di accudimento e gestione degli animali”. Circolare sostituita dalla Circolare dell’8 aprile 2020, che conferma le precedenti.

8. Posso portare in passeggiata il cane di una persona con problemi Covid o portare il suo gatto dal veterinario? Si, seguendo le “Linee guida gestione animali da compagnia – Ministero della Salute – 17 aprile 2020”. Consigliamo come approfondimento il “Rapporto Istituto Superiore di Sanità – Animali da compagnia e Sars-CoV-2: cosa occorre sapere, come occorre comportarsi”.

9. Il mio cane o il mio gatto hanno bisogno di cibo veterinario specifico, ma non lo trovo nel mio Comune. Posso acquistarlo in un altro? Sì, con modulo di autodichiarazione per andare in altri Comuni laddove DPCM e/o Ordinanze prevedono dei divieti generali e certificato veterinario che attesta la necessità. Ricorda che l’autodichiarazione è personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale.

10. Sono volontaria in un canile situato in un altro Comune. Posso raggiungere il canile? Sì, anche se ti trovi in una Regione “ad elevato rischio”. Consigliamo di farlo su richiesta scritta del responsabile della struttura che specifica la necessità della tua presenza (nei giorni … dalle ore … alle ore …) con l’autodichiarazione. Ricorda che si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale.

11. Devo portare un cane in un’altra Regione alla famiglia che lo ha adottato. Lo posso fare? Devi tener conto della classificazione della Regione di partenza e di quella di arrivo, nel giorno/nei giorni dello spostamento di andata e ritorno. A parte quindi l’autodichiarazione, consigliamo di avere una attestazione del medico veterinario che certifica la necessità, per il benessere dell’animale, della nuova sistemazione.

12. L’accudimento degli animali nelle strutture di ricovero deve essere garantito? Sì, è un’attività indispensabile per garantirne le condizioni di sopravvivenza. Vedi la Circolare 8 aprile del Ministero della Salute che conferma le precedenti.

13. In queste settimane di nuova emergenza Coronavirus, il Servizio Veterinario Pubblico è tenuto a garantire le sterilizzazioni di cani e gatti liberi sul territorio?  Sì: al diritto/dovere che hanno le associazioni e i volontari, di continuare a provvedere al benessere e alla salute degli animali, corrisponde, il dovere per le ASL di assicurare la cura e l’intervento, nell’attuale emergenza sanitaria, anche mediante il controllo delle nascite. Per maggiori dettagli leggi la Nota tecnica del nostro Ufficio Legale, che puoi stampare e diffondere per aiutare associazioni e volontari alle prese con lo stesso dubbio.

14. In questo periodo così particolare, se si perde un cane o un gatto o ne viene trovato uno per strada, cosa si può fare? Sia che si perda o si ritrovi un animale, va fatta denuncia di smarrimento o ritrovamento alla Polizia locale e questa diventerà il documento atto a comprovare la necessità di una ricerca (in aggiunta ai soliti canali di comunicazione della ricerca di un animale smarrito/ritrovato) o di uno spostamento necessario alla miglior sistemazione possibile, anche se temporanea, sempre nel rispetto delle precauzioni igienico sanitarie (singolarmente, con mascherina) e con autodichiarazione per orari o spostamenti in Regioni a rischio. Vanno inoltre allertati canili/gattili di zona, e l’Asl veterinaria.

15. Un circo, uno zoo, un acquario hanno l’obbligo di continuare a dar da mangiare ai loro animali e a mantenerli nelle migliori condizioni possibili seppure si trovino in prigionia 365 giorni l’anno? Sì, il cibo per trasporto e consegne può e deve essere assicurato come “beni di prima necessità” per tutti gli animali. Anche la deambulazione degli animali nei circhi deve essere assicurata. Il proprietario e il detentore di un animale, qualunque esso sia, ha sempre l’obbligo giuridico di curarlo in tutto, pena la violazione a titolo omissivo degli articoli 544 bis e 544 ter del Codice penale.

16. Il dog/cat sitter può continuare a lavorare? E io posso continuare a portare il mio cane per alcune ore in un asilo, poiché lavoro e non ho alternative? Le attività professionali per il benessere degli animali non hanno specifiche limitazioni. Oltre all’autocertificazione per eventuali spostamenti in orari notturni o perché si è in Regioni rosse o arancioni, consigliamo di portare con sé una dichiarazione delle persone che ricevono/devono ricevere il servizio e attestano che il signor “X” si sposta presso la mia abitazione sita in via “Y” per assicurare il benessere del cane, con uscite necessarie a espletare bisogni fisiologici ed etologici dell’animale. L’asilo per cani idem, non ha limitazioni nella sua attività che può continuare. Inoltre, se si porta il cane andando al lavoro e lo si riprende tornando dal lavoro, nello stesso tragitto, la nostra uscita è già giustificata per ragioni di lavoro.

17. Le toelettature per cani? Non sono citate esplicitamente negli allegati al DPCM come chiuse o aperte. In attesa di uno specifico chiarimento possibile da parte di Governo o Regioni, riteniamo che essendo aperti, anche nelle regioni rosse, parrucchieri e barbieri, i toelettatori – in totale sicurezza e nel rispetto dei protocolli sanitari vigenti – possono/devono rimanere aperti.

18. Ho il cavallo presso un amico in campagna. Posso andare ad accudirlo come faccio normalmente? Se la persona alla quale ne hai affidato la responsabilità non può/riesce a garantire al cavallo tutto quanto ha bisogno, ad esempio lo sgambamento, allora hai il diritto/dovere nella qualità di proprietario giuridico dell’animale, di continuare ad accudirlo per questo motivo ma – visto il DPCM – consigliamo di farsi fare una attestazione scritta da un medico veterinario sulla necessità etologica del cavallo.

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