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Firenze. Uccise il figlio di un anno a coltellate, con rito abbreviato, padre condannato a 20 anni

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Agenpress – Uccise il figlio di un anno durante una lite in famiglia, il 17 settembre 2018 a Scarperia (Firenze). Il gup di Firenze condanna a 20 anni di reclusione, con rito abbreviato, Niccolò Patriarchi, 34 anni. L’uomo è stato assolto invece dall’accusa di tentato omicidio della figlia di 7 anni, “perché il fatto non sussiste”.

A dare l’allarme  la nonna del bimbo. Il personale sanitario provò a rianimare quest’ultimo. Invano, perché il piccolo Michele arrivò senza vita in ospedale. La convivente dell’omicida, ferita alla testa e agli arti, finì invece all’ospedale di Borgo San Lorenzo. In due anni aveva ricevuto dal marito circa 800 messaggi, molti dei quali minatori. Di fatto, l’omicidio era stato preannunciato via sms. “Faremo appello – conclude l’avvocato Bagattini – perché c’è la possibilità che venga riconosciuto totalmente infermo di mente”.“

La procura aveva chiesto per Patriarchi, difeso dagli avvocati Federico Bagattini e Caterina Manni, la condanna all’ergastolo.

“È stato riconosciuto seminfermo e socialmente pericoloso dai periti – spiega il suo difensore, l’avvocato Federico Bagattini – quindi c’è il rischio di recidiva”.

“Le condanne non devono essere esemplari e questa non è una condanna esemplare – commenta Bagattini – la sentenza è equilibrata ma non possiamo essere soddisfatti perché questa vicenda rappresenta un dramma, c’è una persona morta, un bambino di un anno”.

Patriarchi è stato condannato anche per il tentato omicidio della moglie, rimasta gravemente ferita a seguito dell’aggressione che ha portato alla morte il figlio della coppia. Il gup ha riconosciuto all’uomo l’attenuante della seminfermità mentale, equiparata alle aggravanti dell’aver agito per futili e abietti motivi, della crudeltà, dell’aver commesso il fatto a danno di un minore e davanti all’altra figlia minorenne.

La pena finale, calcolata in 30 anni, è stata ridotta a 20 con lo sconto di un terzo previsto dal rito abbreviato. Disposta anche una provvisionale di 180.000 nei confronti delle parti civili. “Non ci può essere soddisfazione quando si parla della morte di un essere umano, a maggior ragione se si tratta di un bambino riteniamo tuttavia che sia stata una sentenza equilibrata, e che ha fatto buon governo delle risultante processuali”, commentano i legali di Patriarchi.

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