Sono 48 milioni gli italiani vaccinati e circa 35 milioni hanno già ricevuto la dose booster

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AgenPress. Non ci sarà “una quarta dose ma un richiamo speriamo annuale” e “fraternizzeremo anche con quello” dice Magrini, direttore generale dell’Aifa. Mentre il sottosegretario alla Salute Andrea Costa preannuncia che “da marzo si può prevedere un allentamento del Green pass partendo dai luoghi all’aperto”.
Sono 48 milioni gli italiani vaccinati e circa 35 milioni hanno già ricevuto la dose booster.
“Dobbiamo completare questa fase, – spiega Costa – abbiamo cioè ancora circa 12 milioni di concittadini che devono ricevere la terza dose. Se procediamo con questo ritmo significa che in un mese completeremo la somministrazione della terza dose e quindi credo che già nel mese di marzo si possa prevedere un allentamento del green pass, graduale, partendo magari dai luoghi all’aperto per poi estendere rapidamente l’allentamento delle misure. Mi pare che anche la scelta di togliere le mascherine all’aperto vada in questa direzione”.
A marzo andrà fatta “una revisione del green pass”, dice l’altro sottosegretario alla Salute Sileri.
Secondo il monitoraggio della Fondazione l’85,4% degli italiani ha ricevuto almeno una dose e l’82% ha finito il ciclo. Sono 7 milioni i No-Vax. La copertura delle terze dosi è all’83,5%.
ECDC, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, aggiorna la mappa della pandemia rilevando tutta l’Europa resta in rosso scuro, il massimo livello di contagi e rischio per il Covid.
“Per quanto riguarda la dose booster siamo primi nel mondo come regione, lo dico con orgoglio”, afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana,
Mentre il presidente della regione Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regoni, Massimiliano Fedriga, annuncia di aver vaccinato il figlio: è “importante proteggere i bambini”.
“Come Regioni abbiamo sempre detto che la vaccinazione dei bambini deve essere una scelta dei genitori fatta assieme ai pediatri. Io ho fatto vaccinare mio figlio e non ha avuto alcun tipo di effetto collaterale, come purtroppo troppo spesso viene raccontato da chi vuole negare l’efficacia del vaccino. Oltretutto ha avuto il Covid totalmente asintomatico. Quindi l’efficacia del vaccino l’ho provata personalmente”.
“Penso che proteggere i bambini sia importante – rileva Fedriga – soprattutto basti vedere l’effetto del long Covid che anche nella fascia pediatrica dà effetti a lungo termine. Ho fatto una scelta da papà assieme a mia moglie e assieme al pediatra ho deciso di vaccinare mio figlio”.
“In questo momento, con la variante Omicron e soprattutto con una campagna vaccinale che ha funzionato bene e ha dato un’ampia copertura, e spero possa continuarlo a fare, dobbiamo cambiare approccio. La pandemia è diversa, il virus è diverso, la situazione è molto diversa rispetto a qualche mese addietro”. Lo ha affermato il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, rispondendo a una domanda sull’allentamento di alcune misure anti Covid, come ad esempio l’uso delle mascherine all’aperto. “In una pandemia – ha osservato a margine della cerimonia alla foiba di Basovizza – bisogna fare delle scelte in relazione alla situazione contingente. Non si può pensare di affrontare la pandemia come la affrontavamo uno o due anni fa: siamo in una situazione completamente diversa, altrimenti diventa ideologizzare la pandemia anche questo. Noi dobbiamo essere pragmatici, sapere che non è una sconfessione se uno cambia strategia, perché è cambiato il virus. Altrimenti rischiamo di fare dei danni invece che affrontare il problema”.
Anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sottolinea che “stiamo andando verso la fine della pandemia? Abbiamo vinto di nuovo e di questo dobbiamo esserne coscienti. Abbiamo vinto perché abbiamo combattuto: con le regole e i vaccini. La libertà arriva perché abbiamo seguito le regole e ci siamo vaccinati. Questo dimostra quanto sbagliate e stupide erano le teorie contro i vaccini”.
“E’ la fine della pandemia? Sicuramente è l’ingresso di una fase nuova, più compatibile con modelli di vita pre-pandemici. Seguiremo e dovremmo seguire gli sviluppi di quello che accadrà però sì – sottolinea Zingaretti -, entriamo in una fase diversa e più positiva”.
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