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Vaccini ai bambini: tempi, organizzazione e precisazioni

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AgenPress. L’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha quindi approvato – dopo l’Agenzia europea dei medicinali Ema – l’estensione della vaccinazione antiCovid ai bambini. In particolare c’è l’indicazione dell’utilizzo del vaccino Comirnaty (Pfizer) per la fascia di età 5-11 anni, con una dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica.
La vaccinazione avverrà con due dosi, a tre settimane di distanza. Si suggerisce inoltre l’adozione di percorsi vaccinali, quando possibile, “adeguati all’età”.
La data indicata è il 16 dicembre per i vaccini ai bambini di 5-11 anni ed è programmata la distribuzione di 1,5 milioni di dosi pediatriche di Pfizer. Le dosi sono una prima tranche che sarà poi integrata a gennaio, “in modo che tutte le strutture vaccinali
delle Regioni/Province autonome, saranno in grado di procedere alla vaccinazione dei bambini a partire dal giorno 16 dicembre”, spiega il Commissario all’emergenza Figliuolo.
Il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco e membro del Comitato tecnico scientifico, Giorgio Palù, spiega che la decisione “ha tenuto in conto sia gli studi registrativi e la valutazione dell’Ema, sia l’epidemiologia attuale di incidenza, sia anche gli studi di ‘real life’, cioè condotti su più di 3 milioni di bambini negli Stati Uniti d’America per quanto riguarda la sicurezza del vaccino”.
Il presidente Nicola Zingaretti annuncia: “Nel Lazio vaccini anti-covid per i bambini di 5-11 anni. Si parte il 13 dicembre. Per prenotarsi in uno degli hub dedicati, basterà che i genitori inseriscano i dati della tessera sanitaria su salutelazio.it”.
Clown, aree dedicate e gadget per accogliere i più piccoli e far vivere la vaccinazione come un gioco. Il Lazio si prepara così alla campagna vaccinale per la fascia d’età 5-11 anni. “Mettiamo in sicurezza i più piccoli e garantiamo loro la socialità” sottolinea l’assessore Alessio D’Amato. “Da inizio pandemia a livello paese, secondo i dati ufficiali, ci sono stati 36 decessi in età pediatrica. Un numero ridottissimo rispetto a quello generale, ma comunque un elemento che va valutato con grande attenzione: questo vaccino serve da un lato a mettere in sicurezza i bambini e dall’altro a far recuperare spazi di socialità”
In Lombardia, spiega il vicepresidente e assessore al Welfare di Regione, Letizia Moratti “siamo in attesa di avere la circolare dal ministero, ma ci stiamo già attrezzando per la vaccinazione degli under 12 con delle linee dedicate nei nostri hub, che dovranno avere degli orari e comportamenti diversi”.
“Stiamo pensando ad orari soprattutto pomeridiani, al sabato e alla domenica, per dare la possibilità ai bambini di essere accompagnati dai genitori e non interferire sull’orario scolastico – aggiunge Moratti -. Stiamo lavorando per dare informazioni e rispondere a domande, anche attraverso una diretta non stop simile a quella che così tanto successo ha avuto lo scorso 29 novembre”.
Un “hub dedicato ai bambini? Non credo che in questo momento sia ipotizzabile, – afferma il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli – è fondamentale la questione dei richiami poi vedremo quello che ci dirà il Cts il ministero. Per noi è fondamentale l’azione del richiamo vaccinale e mettere in sicurezza la parte della popolazione che dopo aver fatto il vaccino tanti mesi fa rischia di aver perso l’immunizzazione”. L’ok di Aifa per i bimbi da 5 anni in su? “Da sempre la nostra Regione si adegua all’indirizzo di ministero e Cts”.
Mentre il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, sottolinea come “la vaccinazione dei bambini da 5 a 11 anni sarà un passaggio fondamentale per il ritorno alla normalità nelle scuole, ma anche nella società e nell’economia”.
“La mia opinione – aggiunge De Luca – è che dobbiamo avere luoghi dedicati per la vaccinazione dei bambini, anche negli attuali centri di vaccinazione.  Ma vorrei mettere in piedi anche luoghi ad hoc, con la presenza di pediatri, vorremmo andare nelle scuole, dove per procedere alla vaccinazione sarà necessaria la presenza dei genitori ma dove si può creare un clima di maggiore distensione”.
“C’è un lavoro impegnativo da fare per vaccinare migliaia di bambini – rileva De Luca – l’importante è non diffondere notizie irresponsabili , come capita ancora in queste ore”.
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