Accordo libero scambio Ue/Vietnam, Lega occasione sprecata da Ue

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Agenpress. “Un accordo di portata strategica e dalle vastissime implicazioni avrebbe meritato di costituire davvero un nuovo paradigma per i trattati dell’Unione Europea. L’UE avrebbe dovuto fare un importante passo in avanti per intervenire concretamente a difesa dei diritti umani ed avvicinare realmente un paese-partner agli standard ambientali e sociali europei, ma non ne è stata capace.

Molti i nodi irrisolti, sui quali si è preferito voltare la testa altrove o affidarsi a dichiarazioni di intenti. Come è stato possibile ignorare che i diritti umani sono drammaticamente minacciati in un paese in cui sono tuttora in vigore tortura in carcere, lavori forzati e supervisione statale dei culti religiosi? Un paese in cui i mezzi di informazione sono nella quasi totalità controllati dallo stato ed i blogger che criticano il regime sono regolarmente arrestati o intimiditi.

Resta in alto mare il tema della tutela della proprietà intellettuale, oggi affidata in Vietnam ad una normativa farraginosa e per nulla efficace. Non possiamo rischiare che marchi, brevetti e prodotti delle aziende europee siano in balia della contraffazione o di appropriazioni indebite.

Mentre in Europa si parla di “Green New Deal”, riscontriamo un totale lassismo su problemi come pesca illegale, traffico di legname e difesa dell’ambiente. Mancano sia i progetti che un impegno sostanziale per la depurazione delle acque industriali e di quelle del fiume Mekong, che riempie gli oceani di plastica in palese contrasto con i sacrifici che l’Unione Europea impone ai suoi Paesi Membri. Né tantomeno possiamo tacere del fatto che queste acque inquinate siano utilizzate per la coltivazione del riso. Un riso che, in seguito agli accordi, sarà importato in Europa senza dazio per 80.000 tonnellate annue in diretta concorrenza con le nostre produzioni di qualità certificata”.

Lo dichiarano in una nota gli europarlamentari della Lega Danilo Oscar Lancini, Marco Campomenosi e Luisa Regimenti, componenti della Commissione Commercio Internazionale (INTA) del Parlamento Europeo.