25 gennaio 2016. Giulio Regeni fu rapito, torturato ed ucciso. L’Egitto non collabora alle indagini

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Agenpress – Era il 25 gennaio 2016 quando Giulio Regeni spariva in Egitto in circostanze misteriose. Il suo corpo fu ritrovato 9 giorni dopo con evidenti segni di tortura in un fosso alla periferia de Il Cairo, nei pressi di un luogo di prigionia dei servizi segreti egiziani. Quattro anni di indagini, depistaggi e sospetti, quattro anni di dolore per i genitori che non hanno mai smesso di chiedere giustizia. Oggi in molte città italiane si terranno manifestazioni in sua memoria.

25 gennaio 2020…4 anni…grazie di cuore a chi ci sta vicino…!!!!”. E’ quanto scritto da Paola Deffendi, mamma di Giulio Regeni, sul proprio profilo Facebook.

A Fiumicello, in provincia di Udine, dove Regeni è nato, viene promossa una fiaccolata alla presenza del presidente della Camera, Roberto Fico, che ha detto: “La verità sull’uccisione di Giulio Regeni è una questione di Stato”. Secondo gli inquirenti il giovane sarebbe stato ucciso dopo esser stato segnalato come spia ai servizi segreti egiziani, da un sindacalista degli ambulanti. L’ultima riunione sul caso, la numero 11, si è tenuta la settimana scorsa a Il Cairo dopo il cambio al vertice della Procura generale d’Egitto.

Gli investigatori italiani hanno presentato alla nuova squadra investigativa gli elementi a carico dei cinque agenti egiziani iscritti nel registro degli indagati a Piazzale Clodio e rinnovato le richieste contenute nella rogatoria dello scorso aprile. Ma le indagini sembrano ferme e la famiglia torna a chiedere a gran voce una presa di posizione alle nostre istituzioni.

“Presidente, Lei ha l’occasione per dimostrare al mondo che è un uomo di parola: consegni i cinque indagati alla giustizia italiana, permetta ai nostri procuratori di interrogarli, dimostri al mondo che la osserva che Lei non ha nulla da nascondere”. Un padre, Claudio Regeni, e delle parole scritte lo scorso maggio al presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi e rilette domenica scorsa su Rai 2 durante Che tempo che fa.