Huawei, Mollicone (FdI): “Da Germania conferma di minaccia cinese nelle TLC, escludere compagnie cinesi da reti italiane”

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Il capogruppo in commissione Cultura per FDI, deputato Federico Mollicone

Agenpress. “La notizia riportata dalla Reuters secondo cui il governo tedesco avrebbe prove di una collaborazione tra Huawei e l’intelligence di Pechino confermano questi aspetti.
Le compagnie di telecomunicazioni cinesi più importanti, ovvero Huawei e ZTE, la seconda di proprietà statale, secondo quanto contenuto dell’articolo 7 della legge cinese sull’intelligence emanata nel 2007, hanno l’obbligo di fornire ai servizi segreti di Pechino qualsiasi informazione ottenuta nell’esercizio del proprio lavoro all’estero.

Il combinato disposto della legge sulla Sicurezza Nazionale e quella sulla Sicurezza Cibernetica della dittatura comunista cinese obbliga, in via generale, cittadini e organizzazioni a fornire supporto e assistenza alle autorità di pubblica sicurezza militari e alle agenzie di intelligence ed impone agli operatori di rete di fornire supporto agli organi di polizia e alle agenzie di intelligence nella salvaguardia della sicurezza e degli interessi nazionali.

Sulla sicurezza delle reti 5G non prendiamo di mira nessuno, ma la sicurezza cibernetica e la sovranità digitale italiana vanno rispettate. Huawei e ZTE devono adeguarsi alle “regole del gioco” scelte dal legislatore nazionale, al fine di garantire la sicurezza nazionale ed evitare distorsioni del mercato delle telecomunicazioni, data la presenza nelle nostre reti.”

Così il responsabile innovazione di FDI, deputato Federico Mollicone.