Taglio vitalizi. Paniz, Commissione ha ripristinato una regola confermata a livello giudiziario

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Maurizio Paniz, ex deputato e avvocato che ha difeso nel ricorso la maggior parte degli ex senatori che hanno presentato ricorso contro il taglio dei vitalizi

Agenpress – “Se passasse il principio alla base della norma sul taglio dei vitalizi agli ex parlamentari, questo potrebbe portare all’avvio di un taglio delle pensioni a tutti i cittadini italiani e io non posso permetterlo.  Chi conosce realmente la situazione sa che dal punto di vista politico il problema è scarsamente importante, ma è molto importate sul piano dello stato di diritto. La Commissione contenziosa del Senato non ha fatto altro che ripristinare una regola confermata a qualsiasi livello giudiziario. Vorrei vedere quale pensionato italiano accetterebbe di vedersi decurtare la pensione fino all’80%, una follia”.

Così Maurizio Paniz, ex deputato e avvocato che ha difeso nel ricorso la maggior parte degli ex senatori che hanno presentato ricorso contro il taglio dei vitalizi,  intervenuto di Radio Cusano Tv Italia sull’annullamento del taglio dei vitalizi agli ex parlamentari.

“Gli ex parlamentari hanno versato di tasca proprio 150mila euro. Io per i fatti miei ne ho versati molti di più. Dei parlamentari che in questo momento si stracciano le vesti non ho notizia che abbiano versato qualcosa. E’ molto facile fare i signori con le tasche degli altri. Il vitalizio non è un privilegio, è il trattamento che riceve un ex parlamentare per gli anni che ha passato in parlamento. Non ritengo che questo sia un trattamento fuori luogo. I 5 Stelle sono totalmente ignoranti, non c’è stato alcun voto notturno. I ricorsi sono stati presentati nel 2018. La Commissione contenziosa per 2 anni ha fatto udienze. La sentenza è stata emessa dopo 2 ore di camera di consiglio.

La Commissione contenziosa non è un organo politico, ma giudiziario ed ha come unica stella polare il rispetto della legge e della Costituzione. Tutto il resto sono chiacchiere. Molto facile parlare quando non si conoscono le cose. Se avessero fatto una delibera corretta per chiedere un sacrificio agli ex parlamentari, come il contributo di solidarietà, nessuno si sarebbe tirato indietro. A livello mediatico per denigrare i vitalizi si fa riferimento a Cicciolina. Bisogna ricordare che, nonostante Cicciolina abbia svolto un’attività professionale censurabile da vari punti di vista, però nei 5 anni in Parlamento c’è stata tutti i giorni. Questi sono dati che vanno rispettati”.