Madre tossicodipendente accusata di maltrattamenti su figlia di due anni

ALDROVANDI, “SERVONO LEGGI PIÙ SEVERE E CONTROLLI ADEGUATI SU GENITORI DIPENDENTI DA DROGA"

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AgenPress. Sul caso della donna catanese di 23 anni tossicodipendente e madre di tre figli, due femmine di cinque e due anni e un maschietto di due mesi, indagata per una serie di abusi su quella di mezzo, in particolare maltrattamenti reiterati, interviene l’avvocato Elisabetta Aldrovandi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime: “In base alle accuse, risulta che legasse la figlia di neppure due anni al seggiolone, per nove ore al giorno, perché restasse immobile mentre lei usciva di casa, che la picchiasse con violenza arrivando a romperle due denti con un colpo di cucchiaio perché la bimba faticava a deglutire. Una volta, quando la piccola aveva 15 mesi, l’avrebbe letteralmente lanciata contro il parabrezza dell’auto del padre della piccola, per convincerlo a darle dei soldi.

Avvocato Elisabetta Aldrovandi, garante per la tutela delle vittime di reato per la regione Lombardia e presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime

Questo è il quadro raccapricciante di sevizie emerso dalle indagini dei carabinieri di Catania su questa donna, arrestata e messa ai domiciliari lontana dai figli. È stata anche interdetta dalla potestà genitoriale per sei mesi. Le violenze sono emerse dopo la denuncia ai servizi sociali comunali di una parente che ha notato la bambina piena di lividi e con un occhio sanguinante.

Da questa storia”, prosegue Aldrovandi, “emergono pienamente le storture che minano il nostro sistema legislativo. Ossia, che una persona accusata di tali violenze e sevizie sulla figlia di neppure due anni possa beneficiare a stretto giro  degli arresti domiciliari, e che sia consentito a tossicodipendenti conclamati di tenere e allevare i propri figli, senza adeguati controlli istituzionali che verifichino e controllino in modo certosino l’effettiva capacità del genitore in questione. Perché quando si è dipendenti da sostanze stupefacenti, mi sembra sensato ritenere che difficilmente si può essere buoni genitori. Auspico interventi legislativi diretti a eliminare queste problematiche i cui effetti devastanti ricadono, ovviamente, su creature indifese, che hanno solo bisogno di essere tutelate e protette”.