Messina. Il cadavere di Viviana Parisi identificato grazie alla fede nuziale. Si cerca il piccolo Gioele

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AgenPress – Il cadavere dellla 43enne Viviana Parisi,  scomparsa dopo un incidente stradale, è stato trovato dai pompieri riverso a terra, con le gambe divaricate e gli indumenti logori addosso: una maglietta, un pantaloncino di jeans. Ai piedi solo una scarpa bianca, una Adidas Stan Smith con la linguetta posteriore sulla caviglia di colore rosa. L’altro piede nudo. E l’altra scarpa ritrovata poco più in là, tra i rovi. I primi indizi, ancora prima del riconoscimento, portano tutti a Viviana: il cadavere appartiene a una donna e ai piedi indossa le stesse scarpe che portava la dj il giorno in cui è sparita. Per questo, anche se il corpo è in avanzato stato di decomposizione e nonostante il volto e le gambe siano tumefatte, scattano subito le ricerche per rintracciare il piccolo Gioele.

L’area divisa per reticoli è di oltre 300 ettari.  Le esplorazioni si svilupperanno a partire dal punto in cui è stato ritrovato il cadavere. In linea d’aria è a meno di un chilometro dalla galleria Pizzo Turda nel quale Viviana ha avuto il lieve incidente con il furgone degli impiegati di una ditta di manutenzione. Secondo la ricostruzione degli operai, che si sono subito fermati per deviare il traffico, la donna avrebbe proseguito per un tratto e poi sarebbe scomparsa.

I vigili del fuoco hanno seguito le sue tracce per alcune centinaia di metri. La logica avrebbe voluto che Parisi imboccasse un varco sul lato destro della carreggiata. Invece, la posizione del cadavere indica che abbia lasciato a piedi l’autostrada scavalcando il guard rail a sinistra. Da qui si sarebbe allontanata per alcune centinaia di metri prima di trovare la morte nella boscaglia vicina. Gli operai sostengono che era sola (altri dicono che fosse con il figlio). Resta da capire a questo punto dove sia finito Gioele.

Soccorritori e investigatori stanno setacciando i boschi ma del piccolo Gioele non c’è alcuna traccia.  Le ricerche sono riprese con un massiccio impegno di uomini, mezzi e cani molecolari che proseguiranno per tutta la notte. L’area divisa per reticoli è di oltre 300 ettari.  Le esplorazioni si svilupperanno a partire dal punto in cui è stato ritrovato il cadavere. In linea d’aria è a meno di un chilometro dalla galleria Pizzo Turda nel quale Viviana ha avuto il lieve incidente con il furgone degli impiegati di una ditta di manutenzione. Secondo la ricostruzione degli operai, che si sono subito fermati per deviare il traffico, la donna avrebbe proseguito per un tratto e poi sarebbe scomparsa.