Bonelli (Verdi): “Governo doveva investire su trasporto pubblico, era ampiamente prevedibile che sarebbe stato un problema”

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AgenPress. Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul problema del trasporto pubblico. “Il tema del trasporto pubblico è fondamentale anche per ridisegnare l’economia nel nostro Paese, ma soprattutto per una questione ambientale. Era chiaro che con la ripresa delle scuole e delle attività produttive avremmo avuto dei problemi, noi l’avevamo detto, invitando il governo ad investire sul trasporto pubblico per prevenire questa situazione. Con la questione del covid questo rappresenta un problema drammatico che andava affrontato prima. Ora le soluzioni ci potrebbero essere, ci sono tanti pullman dei militari, i pullman turistici che possono essere utilizzati. Possono essere fatte assunzioni che possano aumentare la frequenza dei bus e delle metropolitane perché ci sono dei mezzi disponibili”.

Sulla decisione di De Luca di chiudere le scuole in Campania. “Il contagio nelle scuole è minimo. De Luca chiude le scuole perché ha solo 110 terapie intensive e purtroppo sono quasi al 60% della capienza. Ci si dovrebbe interrogare perché ci sono così pochi posti in terapia intensiva”.

Sul monopattino elettrico. “Il monopattino, se ben utilizzato, potrebbe contribuire a cambiare la mobilità nelle città, non come momento di svago, ma per recarsi al lavoro e nei luoghi di studio. L’automobile, dal punto di vista antropologico, è il luogo del dominio delle città, per cui non fa scandalo se ci sono macchine parcheggiate in seconda e terza fila. Non fa scandalo se in città le auto sono responsabili di tanti incidenti. Ci si è rassegnati al dominio della macchina. Il traffico oggi sottrae tanto tempo libero alle persone che vivono in città, per non parlare dei temi dell’inquinamento. L’anno scorso in Italia vi erano 75mila decessi a causa dell’inquinamento nelle grandi città. Il monopattino comunque presenta delle responsabilità, delle regole di civiltà da rispettare. Ma il problema sono i comuni che hanno fatto i bandi per mettere questi monopattini, che però vengono abbandonati. Non si sono previsti dei luoghi di raccolta, come è successo a Parigi dove davvero il monopattino sta sostituendo l’auto per recarsi al lavoro. I comuni però non hanno previsto un piano e questo determina il disappunto da parte dei cittadini che vedono i monopattini abbandonati sui marciapiedi. Se si individuassero dei luoghi di raccolta il problema si ridurrebbe. Non capisco come mai le amministrazioni comunali non pensino ad organizzare questo aspetto. Dopodichè non fa scandalo una macchina parcheggiata sul marciapiede e fa scandalo un monopattino, io direi che dovrebbero far scandalo entrambi perché i marciapiedi sono dei pedoni”.