Dpcm, Rampelli (FDI): “Chiudere i ristoranti alle 18 non ha senso”

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AgenPress. Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli (FDI) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

“Fino ad ora l’unica cosa che ho ascoltato in tutta Italia diffusamente è una voce di indignazione nei confronti del governo perché nessuno ha capito queste misure e nessuno le condivide –ha affermato Rampelli-.

Conte dovrebbe spiegarci cosa ha fatto il suo governo in questi 8 mesi, perché aldilà della buona volontà che tutti i partiti, compresi quelli di opposizione, hanno messo per rispondere alla prima aggressione virale di marzo, nei mesi successivi non è stato fatto quello che bisognava fare. Ritengo che queste misure non ci salvino né dalla pandemia, né dalla necessità di assistere i malati perché siamo senza posti letti e terapie intensive, né salvano l’economia.

Chiudere i ristoranti alle 18 non ha senso. Significa che te la vuoi prendere con un segmento sociale e produttivo ben preciso oppure che ti serve qualcuno da sacrificare sull’altare di una presunta efficienza per dire che stai facendo qualcosa, anziché intervenire su quello che non hai fatto.

Lockdown nazionale? Mi auguro che non si stiano facendo le prove generali per questo, perché sarebbe devastante. La situazione sarà molto dura soprattutto per chi non ha garanzie. Bisognerebbe dare un riconoscimento anche a chi non accede alla cassa integrazione, incentivando le aziende virtuose e coraggiose che provano a non chiudere.

Vengono colpevolizzate le partite iva, gli autonomi, i piccoli commercianti, le palestre, i circuiti culturali, forse perché dal punto di vista numerico non cubano un numero di elettori sufficiente per poter impensierire chi comanda. Di fronte a quello che lo Stato non riesce a fare sui mezzi di trasporti pubblico, il governo se la va a prendere con coloro che hanno messo in campo tutte le norme sanitarie necessarie. Questo non è accettabile”.