Coronavirus. 8 i decessi registrati nei bambini e nei ragazzi da 0 a 19 anni dall’inizio dell’epidemia

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AgenPress. L’Istituto superiore di sanità e la Società Italiana di Pediatri (Sip) spiegano che finora sono stati 8 i decessi per Covid-19 registrati nei bambini e nei ragazzi da 0 a 19 anni dall’inizio dell’epidemia. E il numero complessivo dei contagiati in questa fascia d’età è stato 149.219, pari al 12,2% del totale.
Sono stati 43.841, pari al 3,6% del totale, i casi diagnosticati nella fascia di età da 0-9 anni e 105.378 quelli nella fascia 10-19, pari all’8,6%. Tra i bambini da zero o un anno, gli asintomatici sono più di 6 su 10 (64%), quelli con sintomi lievi 3 su 10 (32%) e solo il 3% manifesta sintomi severi.
Nella fascia di età tra i 2 e i 19 anni gli asintomatici sono più di 7 su 10, la restante parte ha pochi sintomi, mentre marginali sono i sintomi severi (0,4%).
Si conferma quindi che i bambini hanno forme meno gravi e che “è rara, anche se non impossibile, la necessità di cure intensive”, e che “hanno tutta una serie di rischi collaterali molto importanti, le cui conseguenze però non si manifestano oggi”.
Inoltre è online sul sito dell’Iss la Nota tecnica per l’esecuzione dei test diagnostici rapidi negli studi dei MMG e dei Pediatri di Libera Scelta.
Tra le principali raccomandazioni contenute nella Nota tecnica “Esecuzione dei test diagnostici negli studi dei Pediatri di Libera Scelta e dei Medici di Medicina Generale”, realizzata dall’Iss in collaborazione con il Ministero della salute, la Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici) e l’Inail: esporre un avviso all’ingresso dello studio con chiare istruzioni sulle modalità di accesso, stabilendo rigorosi percorsi di entrata, di attesa e di uscita e specificando giorni e orari in cui si prevede l’esecuzione del test antigenico rapido.
Esclusivamente previo appuntamento; in un locale dedicato, con una buona aereazione e che non sia di passaggio; preferibilmente al termine dell’attività ordinaria per evitare il contatto tra soggetti con possibile infezione da SARS-CoV-2 e chi accede allo studio per altri motivi; sanificare le superfici tra un prelievo e l’altro; evitare ogni forma di assembramento dei pazienti.