AgenPress – Lo Ius Scholae fa discutere la maggioranza, con la Lega che attacca apertamente Forza Italia e le opposizioni che gioiscono per la posizione del partito guidato dal vicepremier Antonio Tajani.
“La legge sulla cittadinanza va benissimo così, e i numeri di concessioni (Italia prima in Europa con oltre 230 mila cittadinanze rilasciate, davanti a Spagna e Germania) lo dimostrano – si legge nella nota della Lega – Non c’è nessun bisogno di Ius Soli o scorciatoie”.
“Innanzitutto dispiace che un alleato di coalizione ci attacchi. Noi abbiamo ribadito quella che è la nostra linea da sempre, ma non fa parte del programma di governo ovviamente – ha ribattuto il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi. Ognuno ha le sue sensibilità e impostazioni. Noi siamo contrari allo Ius soli ma siamo invece aperti allo Ius Scholae. Come disse Berlusconi, noi siamo per favorire l’integrazione. E la scuola è il motore di questa integrazione”.
“Noi come impostazione non vogliamo attaccare gli alleati. La sinistra sta tornando indietro. E molti moderati sono interessati a FI proprio per la nostra posizione liberale e moderata. Dalla Lega invece di ringraziarci, troviamo dei post che non ci piacciono. La nostra strategia è colpire gli avversari, non gli alleati”.
Giuseppe Conte, in una lettera pubblicata dal Corriere della Sera, scrive che “la soluzione dello ius soli — voluta dal Pd e da altri partiti di sinistra — non gode del necessario consenso parlamentare – continua Conte – ma sarebbe irragionevole per questi partiti rifiutare la soluzione meno radicale, ma più equilibrata dello ius scholae. Insomma, ci sono i numeri per finalizzare questa proposta di legge in Parlamento e riconoscere i diritti di tanti bambini e ragazzi che sono nati o comunque sono cresciuti in Italia, che studiano e giocano con i nostri figli e si sentono di fatto ‘italiani'”.
Per Conte, “In materia di diritti non ha alcun senso fermarsi alla contrapposizione ideologica o invocare schieramenti secondo la logica binaria maggioranza/opposizione. Con il Movimento 5 Stelle, alla ripresa dei lavori parlamentari, proveremo a spingere perché si compia questo passo avanti, questo grande gesto di civiltà, sperando che del dibattito di questi giorni non rimanga solo l’eco di un flatus vocis dovuto alla calura estiva”.