Bari. Ragazza uccisa a Molfetta: fermato il presunto killer. “Avrebbe agito al culmine di un litigio dovuto a futili motivi”

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AgenPress – I carabinieri di Bari hanno fermato una persona per l’omicidio di Antonia Lopez, la 19enne uccisa la notte tra sabato e domenica nel Bahia Beach di Molfetta durante un agguato. Colpita alla spalla,le è stata recisa l’aorta e uccidendola in pochi minuti per shock emorragico.

Bersaglio dei killer, secondo le indagini, era l’amico della ragazza, il 20enne rampollo del clan del rione Japigia del capoluogo pugliese Eugenio Palermiti, rimasto ferito assieme ad altre tre persone. L’uomo fermato, 21 anni, di Bari, ha precedenti.

 Secondo quanto accertato dai carabinieri che hanno svolto le indagini coordinati dalla Dda di Bari, il 21enne “avrebbe agito al culmine di un litigio dovuto a futili motivi”. Il giovane avrebbe esploso “almeno sei colpi di arma da fuoco” che hanno raggiunto e ucciso la 19enne e ferito in modo non grave altri quattro giovani, tutti di Bari e di età compresa tra i 20 e i 25 anni.

Antonia Lopez, di 19 anni, la ragazza morta la notte tra il 21 e il 22 settembre mentre si trovava al Bahia beach, un locale di Molfetta che la giovane aveva raggiunto da Bari, dove viveva. Nella sparatoria è rimasto ferito anche Eugenio Palermiti, di 20 anni, figlio di Gianni e nipote omonimo del capoclan del quartiere Japigia. Feriti anche altri tre giovani: uno è Francesco Crudele, autista di Palermiti e nipote di un’altra vittima di un agguato compiuto nel 2009. I feriti non sono gravi, guariranno in poche settimane. La Dda di Bari ha avviato le indagini affidate ai carabinieri, che stanno ascoltando molti dei ragazzi presenti nel locale.
A uccidere Antonia Lopez – nota come Antonella, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera – è stato un proiettile che le si è conficcato nella spalla e le ha reciso l’aorta, causandone la morte in pochi minuti. La ragazza era nipote di Ivan Lopez, morto in un agguato avvenuto sul lungomare IX maggio di Bari, nel rione San Girolamo, il 29 settembre 2021.

Il delitto dello zio sarebbe stato compiuto – secondo l’accusa, che ha mandato a giudizio due imputati – da uomini che agirono per conto del clan Capriati di Bari vecchia e del clan Parisi-Palermiti del quartiere Japigia, in lotta con gli Strisciuglio che avevano il predominio al San Paolo e San Girolamo. Nel suo profilo Instagram la ragazza ricordava spesso lo zio ucciso, esprimendogli vicinanza e dolore. Lopez, secondo gli inquirenti, sarebbe stato ucciso per ritorsione perché, insieme a suo fratello Francesco (ora collaboratore di giustizia), avrebbe compiuto delle estorsioni nei confronti di Davide Lepore (ritenuto autore del delitto), titolare di alcune autorimesse di Bari e vicino al clan Capriati della città vecchia (e, in precedenza, al clan Parisi-Palermiti). I fratelli Lopez, invece, erano esponenti del clan Strisciuglio.

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