Dossieraggio. Renzi: “Uno scandalo di spie, intercettazioni abusive, dossier. Ancora il mio nome nel mirino”

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AgenPress. Ancora uno scandalo di spie, intercettazioni abusive, dossier. Ancora il mio nome nel mirino, a Milano come già era accaduto a Bari, nelle ricerche dei finanzieri corrotti come nelle pubblicazioni illegali del Fatto Quotidiano.

Da anni sono oggetto di una campagna violenta contro di me e contro la mia famiglia: chi ha letto Il Mostro sa di che cosa parlo. Ma forse oggi bisogna fare una riflessione in più, anche oltre l’aggressione che io sto subendo: in un mondo in cui i dati sono il nuovo petrolio dobbiamo avere il coraggio di affermare che la violazione dei telefonini o dei computer è un reato gravissimo. E che la pubblicazione di dati illegittimi non è diritto di cronaca ma un crimine.

Si, amici giornalisti: un crimine. Con me lo hanno fatto in modo sistematico e hanno messo in piedi un circo di FakeNews devastante. Ma se non mettiamo limiti lo faranno sempre di più con tutti. Se non mettiamo limiti alle intercettazioni abusive e limiti alle pubblicazioni illegali, nessun cittadino sara più libero.

La privacy è un diritto umano inalienabile. A me l’hanno sottratta da tempo: lavoriamo perché non succeda lo stesso anche a voi. Quello che sta accadendo è enorme, non sottovalutatelo.

E’ quanto dichiara, in una nota, il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

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