AgenPress. Si è conclusa il 9 luglio 2025 la giornata di approfondimento dell’iniziativa “L’Italia che abiteremo by Remind” presso Palazzo Inail a Roma, un incontro che rappresenta un’importante occasione di confronto tra Rappresentanti del Governo, del Parlamento e delle Istituzioni insieme a Imprenditori, Manager e Professionisti con l’obbiettivo di individuare linee guida e buone pratiche per il benessere e la sicurezza di Famiglie e Imprese; ciò al fine di favorire il processo di trasformazione degli stili di vita nei luoghi, spazi, territori e città in cui le Persone vivono, operano e transitano.
«La vera transizione energetica non è solo una questione ambientale: è questione di accesso. Accesso a energia abbondante, pulita, a costi sostenibili, e prodotta in Italia». È il messaggio lanciato da Alessandro Marchesini, Chairman di NVA Renewables, nel suo intervento durante l’iniziativa.
Marchesini ha aperto il suo contributo sottolineando che «negli ultimi anni abbiamo assistito a una straordinaria accelerazione dei processi di elettrificazione, spinta dalla transizione energetica e da tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale», che stanno modificando in profondità stili di vita, produzione e consumo.
Tuttavia, ha sottolineato: «Questa trasformazione non è neutra. Ha un impatto diretto e crescente sulla domanda di energia, destinata a salire rapidamente, soprattutto nei centri urbani». Dopo il record del 2024 – con circa 7.500 megawatt di nuova capacità installata da fonti rinnovabili – Marchesini ha evidenziato che «non basta»: la produzione elettrica nazionale copre solo l’83-84% del fabbisogno, mentre «oltre la metà della nostra energia elettrica è ancora prodotta da fonti fossili, in particolare gas naturale, tutto importato». Il risultato? «La nostra reale dipendenza energetica supera il 60%».
Marchesini ha concluso con un messaggio chiaro: «Se vogliamo una vera transizione energetica, dobbiamo essere pragmatici, rapidi e avere il coraggio di fare scelte pubbliche forti. L’energia rinnovabile non deve essere solo sostenibile, ma anche disponibile, accessibile e italiana».
L’Italia che abiteremo è organizzata e promossa da Remind, associazione delle buone pratiche dei settori produttivi della Nazione, e i contributi dei protagonisti dell’iniziativa andranno ad arricchire il “Libro bianco su Sicurezza, Sostenibilità, Innovazione e Investimenti” messo a disposizione dei Decisori per le linee strategiche e le politiche industriali per la crescita dello Stato.
Paolo Crisafi Presidente di Remind: “Abitare non significa solo risiedere in uno spazio, ma prenderne parte. È costruire senso nei luoghi, generare relazioni, custodire memoria e futuro. È un gesto culturale, economico e sociale che implica cura, visione e responsabilità.
Significa valorizzare il patrimonio urbano e rurale, trasformare gli spazi in ambienti sani, sicuri, sostenibili, accessibili e connessi ai bisogni delle famiglie, delle imprese e delle comunità. Con l’iniziativa L’Italia che abiteremo, vogliamo contribuire a delineare politiche pubbliche e strategie industriali che, partendo dalle buone pratiche dei settori produttivi, guidino la trasformazione dell’Italia rendendola sempre più capace di offrire benessere e sicurezza a tutti i cittadini.”