Torino, scontri al corteo per Askatasuna: aggrediti poliziotti

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AgenPress. “Non ne possiamo più” è lo sfogo degli Autonomi di Polizia sugli scontri avvenuti a Torino per il corteo in sostegno di Askatasuna, il centro sociale sgomberato, dove, tra l’altro, un nostro collega è stato aggredito da una decina di “manifestanti” a calci e pugni rischiando di perdere la vita poiché gli è stato sfilato anche il casco e dalle prime notizie il collega ha riportato varie fratture alle costole e al bacino.

Sappiamo benissimo che la Questura di Torino e l’intero servizio di ordine pubblico è stato ben organizzato ma l’organizzazione di questi gruppi di malviventi che hanno lanciato petardi, bombe carta, pietre ed altro mettendo a ferro e fuoco la città di Torino non è più tollerabile.

Non possiamo andare in servizio rischiando la vita, prosegue il Segretario Generale ADP Maiorana che senza mezzi termini chiama il Ministro dell’Interno ad intervenire. Queste manifestazioni non devono essere autorizzate, poiché non si parla di diritti costituzionalmente garantiti ma di associazioni eversive.

Coloro che verranno arrestati devono andare in carcere e subito e gli devono essere addebitati tutti i danni causati in via solidale; poi se riuscirà dovrà raccogliere le collette tra i suoi amici.

Inutile, è lo diciamo fin da adesso, che la Politica e il Ministro dell’Interno facciamo le loro
dichiarazioni di sostegno ai Poliziotti e a chi è stato aggredito, bisogna legiferare per
bloccare queste manifestazioni e inasprendo le pene anche in maniera esagerata perché
stavolta i manifestanti hanno esagerato attentando alla vita di un nostro collega.
Sig. Ministro, dove sono le tutele per i Poliziotti???

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