AgenPress. Nel giorno in cui la comunità internazionale richiama l’attenzione sull’impiego dei bambini e delle bambine nei conflitti armati, prende il via Feminism 9, la Fiera nazionale dell’editoria delle donne. Il tema di questa edizione è l’Ambiente, in tutte le sue declinazioni, di realtà e di narrazioni, di umano e non umano, di emergenza e progetti, di pensiero e futuro: un orizzonte politico e sociale irrinunciabile che si nutre di pratiche complesse e radicali e di obiettivi di giustizia sociale e intergenerazionale.
“Creature di un unico Mondo. Ecologie, Libri, Voci” è ben più di un titolo: enuncia una presa di posizione netta e definisce con chiarezza il suo orizzonte politico: riconoscere l’interdipendenza come condizione ontologica e politica del vivere contemporaneo. In un tempo segnato dalla moltiplicazione dei conflitti armati, dall’estrattivismo ambientale e dalla precarizzazione delle vite, Feminism 9 propone una riflessione femminista sull’ambiente e le ecologie, intese come intreccio indissolubile di relazioni tra esseri umani e non umani, linguaggi, memorie, economie e forme di potere. Molteplici le articolazioni: materiali e simboliche, tra esseri viventi, territori, saperi, linguaggi, pratiche di cura, conflitti e resistenze.
Mai come in quest’ultimo periodo stanno emergendo nuovi fenomeni e nuove consapevolezze: l’emergenza climatica funge da detonatore di crisi sociali e migrazioni; le guerre producono massacri e devastazioni ambientali; la conflittualità tra nazioni ostacola la ricerca scientifica e impedisce l’adozione di provvedimenti efficaci. Al tempo stesso si fa strada, soprattutto tra le nuove generazioni, la certezza che siamo tutti coinvolti e parte in causa.
La Fiera confermerà il format che negli anni ha reso l’evento un punto di riferimento nel panorama culturale italiano e sarà articolata in dialoghi, focus tematici, dediche e presentazioni con una giornata conclusiva dedicata al mondo della scuola.
Feminism 9 si configura ancora una volta come spazio politico e culturale di convergenza, in cui l’editoria femminista e indipendente agisce come dispositivo critico e trasformativo. Case editrici, collettivi, autrici, traduttrici, studiose e attiviste hanno costruito un programma assai vario e plurale, capace di attraversare temi cruciali e di interrogare le narrazioni dominanti per produrre immaginari alternativi. I libri diventano dunque luoghi di attraversamento e alleanza; le voci – plurali, situate, spesso marginalizzate – si fanno strumenti di resistenza simbolica e materiale contro le logiche patriarcali, coloniali ed estrattive che alimentano violenza, guerra e devastazione dei territori. Fenomeni che, in modi diversi, chiamano in causa le ragioni per cui le vite vengono rese vulnerabili o sacrificabili. Feminism 9 invita a riconoscerci come creature di un unico mondo, radicalmente interdipendenti e responsabili, e a immaginare – attraverso l’editoria e il pensiero femminista – forme di vita e di convivenza più giuste, sostenibili e solidali.
È a partire da questa visione che Feminism 9 ha scelto di affidare il ruolo di Madrine a due figure capaci di attraversare e intrecciare mondi, linguaggi e saperi differenti:
Laura Pugno, scrittrice e poeta, la cui ricerca indaga le soglie tra umano e non umano, ecologia e post-umano;
Elena Gagliasso, filosofa della scienza, impegnata nell’analisi critica dei saperi scientifici e nella riflessione sull’etica della complessità;
Lo Spazio Libri sarà curato, come da tradizione, dal Centro Giovani Zalib. La scelta della Casa Internazionale delle Donne come sede della fiera rinnova e rafforza il legame con uno spazio simbolo delle lotte femministe, della produzione culturale autonoma e della costruzione di comunità politiche inclusive.
