AgenPress. Si è svolta a Roma la terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind presso Sala Europa – Ufficio del Parlamento europeo in Italia a Palazzo Generali.
L’incontro, promosso da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione), rappresenta una piattaforma di dialogo in cui Istituzioni nazionali, internazionali e locali, insieme a Imprenditori, Manager, Esperti e Professionisti si riuniscono per analizzare le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere, con l’obiettivo di promuovere iniziative di crescita e prospettive di sviluppo economico, sostenibile, sociale e culturale per l’Italia.
Tra le buone pratiche dei settori produttivi vi è stato anche il contributo di Adolfo Urso Ministro delle Imprese e del Made in Italy: “Ringrazio Paolo Crisafi e Remind per l’invito all’Italian Investment Council. Investire in Italia significa puntare su un sistema Paese solido e ricco di opportunità. Una posizione strategica nel Mediterraneo, che ci rende ponte naturale tra Europa, Africa e Medio Oriente; un’economia fortemente diversificata, con filiere di eccellenza; infrastrutture in rapida modernizzazione e una digitalizzazione in forte accelerazione; un capitale umano di elevata qualità e una straordinaria eredità culturale che rendono l’Italia un luogo attrattivo non solo per investire, ma anche per vivere e lavorare. Il Governo è determinato a rendere l’Italia sempre più attrattiva e in tale ambito desidero richiamare alcuni strumenti concreti volti a facilitare l’arrivo e la realizzazione di progetti imprenditoriali strategici. Penso all’articolo 13 del DL “Asset” che prevede un processo autorizzativo semplificato e la nomina di un commissario straordinario per gli investimenti ritenuti di preminente interesse strategico nazionale. Oppure all’ultima Legge di bilancio: abbiamo introdotto il Nuovo Piano Transizione 5.0, che stanzia 8,4 miliardi di euro per la doppia transizione delle imprese, e abbiamo anche rifinanziato la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno così da creare un ambiente amministrativo e operativo più competitivo per gli investimenti nel Sud. Accanto agli strumenti di agevolazione, il Governo Meloni è oggi in grado di offrire ciò che per troppo tempo è mancato in Italia: la stabilità. Un elemento essenziale per chi intende avviare un’attività e investire con una prospettiva di medio-lungo periodo”.
