AgenPress. Il caso Garlasco riaccende il dibattito mediatico. Durante la trasmissione Incidente Probatorio – Speciale Garlasco, in onda sul Canale 122 – Fatti di Nera, è tornato a parlare Andrea Sempio, già indagato per l’omicidio di Chiara Poggi in concorso con ignoti o Alberto Stasi.
Al centro della discussione, la metamorfosi di una tragedia umana in un fenomeno di costume mediatico e la persistente divisione dell’opinione pubblica tra colpevolisti e innocentisti.
“Per il pubblico è diventata una soap opera, ci sono tanti elementi che continuano a uscire e mantengono vivo l’interesse. Non hanno accesso alle carte quindi vanno avanti su quello che arriva ogni giorno e quella è la parte più ‘gustosa’ della vicenda. Diciamo che c’è un attacco ma non è un vero e proprio odio, si tratta più che altro di passatempo.” Così Andrea Sempio ha descritto la percezione collettiva del caso Poggi nell’era dei social, denunciando una perdita di contatto con la realtà del dolore.
L’indagato ha poi sottolineato l’effetto distorcente della popolarità televisiva legata alla cronaca nera: “La gente mi chiede i selfie: per le persone tu sei solo quello della televisione. Non capiscono nemmeno quello che ci sia dietro”. In merito al delitto, Sempio ha poi dichiarato: “A me sembra un delitto passionale, qualcosa che scaturisce da un profondo rapporto tra due persone”.
Infine ha chiarito la sua posizione rispetto alle nuove indagini che vorrebbero ribaltare la posizione di Alberto Stasi: “Mi attengo a quello che dicono le sentenze passate e anche le nuove indagini: non ho visto nulla che possa cambiare quelle decisioni.”
