Le scuse di Pezeshkian agli stati del Golfo hanno irritato i sostenitori della linea dura delle Guardie Rivoluzionarie

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AgenPress. Le scuse del presidente iraniano Masoud Pezeshkian agli stati del Golfo per gli attacchi sui loro territori e la promessa di frenare tali attacchi, hanno rapidamente suscitato la reazione dei sostenitori della linea dura delle Guardie Rivoluzionarie e dell’élite clericale, costringendolo a una parziale marcia indietro.

In una delle critiche più aperte a Pezeshkian, e segno di divisione interna, il religioso e legislatore estremista Hamid Rasai si è rivolto al presidente sui social media, dicendo: “La sua posizione è stata poco professionale, debole e inaccettabile”.
Tutte le figure di spicco all’interno della gerarchia sono ferme nel loro impegno a difendere la Repubblica islamica e la sua teocrazia rivoluzionaria dagli attacchi degli Stati Uniti e di Israele, ma ci sono chiare divisioni sul loro approccio strategico.
La leadership iraniana ha talvolta enfatizzato le differenze tra intransigenti e moderati come tattica nei negoziati con l’Occidente, ma la disputa sulla dichiarazione di Pezeshkian di sabato ha rivelato autentiche divisioni.
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