Morte Bossi. Rotondi: “Aveva il vezzo di sfidare tutti a braccio di ferro, anche i più giovani, vinceva sempre. Poi scandiva mai mullà”

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AgenPress. L’alleanza con Berlusconi, prima turbolenta, poi scorrevole e persino affettuosa, trattenne la Lega nelle istituzioni, nel governo, in un rinnovato sentimento unitario della nazione. Bossi si consentiva qualche battutaccia, ma contava di più il sorriso sornione con cui ha accompagnato le svolte moderate e governiste della Lega.
Aveva il vezzo di sfidare tutti a braccio di ferro, anche i più giovani, vinceva sempre e poi scandiva il motto da lui reso celebre: ‘mai mullà’, mai arrendersi.Nemmeno stasera si è arreso, Umberto. Semplicemente ha cambiato dimensione, con un discreto e silenzioso transito dalla cronaca alla storia.

E’ quanto dichiara l’On. Gianfranco Rotondi.

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