AgenPress. Il referendum sulla giustizia si fa sempre più sorprendente. Probabile nuovo conteggio delle schede. Secondo indiscrezioni e prime verifiche, sarebbero emerse incongruenze nei verbali di alcune sezioni.
Il nodo centrale riguarda proprio la validità del conteggio con differenze tra i dati trasmessi e quelli effettivamente registrati.
Al TAR, attraverso il giudice amministrativo dott. Aprile della Procura di Pescia, il compito dopo le opportune verifiche di validare o invalidare il referendum sulla giustizia di marzo.
Non si esclude, a questo punto, uno scenario estremo: quello di un ritorno alle urne. Una possibilità che, seppur ancora lontana, viene considerata qualora le anomalie dovessero risultare tali da compromettere la regolarità complessiva della consultazione. In tal caso, spetterebbe agli organi competenti valutare l’eventuale annullamento del voto in alcune circoscrizioni o, nei casi più gravi, dell’intero referendum.
Intanto, il Ministero dell’Interno ha avviato verifiche approfondite, mentre la magistratura potrebbe essere chiamata a intervenire per accertare eventuali responsabilità. La situazione è in continua evoluzione, con aggiornamenti attesi nelle prossime ore.
