Ebola. Repubblica Democratica del Congo: 160 morti, 671 casi sospetti

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AgenPress. Il numero di contagi da Ebola, il temuto e letale virus, continua ad aumentare rapidamente, hanno dichiarato le autorità della Repubblica Democratica del Congo, con il Ministero della Salute che ha registrato finora 671 casi sospetti e 160 decessi ritenuti causati dalla malattia.

Il ministero ha chiarito che 64 contagi e sei decessi sono stati confermati da test di laboratorio come causati dal virus.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che si sono registrati quasi 600 casi sospetti e 130 decessi attribuiti all’Ebola. L’agenzia, che fa parte del sistema delle Nazioni Unite, ha subito aggiunto che il numero di casi è probabilmente molto più alto, poiché non tutti i casi vengono segnalati.

Nella vicina Uganda, il Ministero della Salute ha confermato che non ci sono stati nuovi contagi oltre a due cittadini della Repubblica Democratica del Congo. Uno dei pazienti è deceduto. Il secondo è risultato negativo al virus l’altro ieri e continua a ricevere le cure.

Secondo i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’attuale epidemia è iniziata circa due mesi fa nella provincia nord-orientale di Ituri, al confine con l’Uganda e il Sud Sudan. Si tratta della diciassettesima epidemia di Ebola registrata in questo grande Paese africano dal 1976.

La causa è attribuita al raro ceppo Bundibugyo del virus, per il quale non esistono né vaccini né trattamenti specifici, il che rende particolarmente difficile contenere l’epidemia.

L’Ebola, altamente contagiosa e con un alto tasso di mortalità, si diffonde attraverso il contatto ravvicinato con persone infette o fluidi corporei.

   

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