Tagliente: Arte, cultura e impegno civile nel percorso delle iniziative promosse dalla Fondazione Insigniti OMRI per il terzo anniversario della sua costituzione e per le celebrazioni dell’80° anniversario della Repubblica
AgenPress. Teatro, cultura e inclusione accompagneranno le iniziative della Fondazione Insigniti OMRI nel percorso che conduce al 2 ottobre, data nella quale la Fondazione celebrerà il terzo anniversario della propria costituzione, inserendo le proprie iniziative nel più ampio programma delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica.
Tra gli appuntamenti in programma, la Fondazione segnala quelli a Roma con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, membri della Fondazione, entrambi insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana motu proprio.
Attore e autore non vedente, Berardi, insieme a Gabriella Casolari, sua compagna di vita e di scena, porta avanti da anni un percorso artistico nel quale il teatro si intreccia con l’impegno civile e con una particolare attenzione ai temi della disabilità, dell’inclusione e della partecipazione.
Nel lavoro di Berardi la condizione di non vedente diventa anche una originale chiave di comunicazione teatrale. Attraverso l’ironia, la comicità e la capacità di guardare la realtà da una prospettiva diversa, un’esperienza personale si trasforma in una forza espressiva capace di coinvolgere il pubblico e di affrontare, con leggerezza ma senza banalizzarli, temi importanti come la disabilità, la fragilità e il rapporto con gli altri.
Particolare rilievo assume l’autoironia, che nei lavori più recenti diventa anche uno strumento per mettere in discussione i tabù legati alla disabilità. Berardi utilizza la provocazione e il gioco teatrale per parlare della propria condizione senza pietismo, trasformando ciò che normalmente può generare imbarazzo o disagio in un’occasione di dialogo con il pubblico. Una scelta che consente di affrontare temi delicati con libertà, comicità e intelligenza, invitando a guardare la disabilità da una prospettiva diversa.
Gli appuntamenti romani saranno il 29 settembre con Paradiso di tenebre, conferenza-spettacolo a Villa Bonelli, e l’1 e 2 ottobre, alle ore 21.00, con Attenti al cieco, il cane non fa niente, anteprima nazionale al Teatro Anfitrione.
La scelta di inserire questi appuntamenti nel percorso delle celebrazioni non è casuale. La Fondazione Insigniti OMRI dedica infatti particolare attenzione ai temi della fragilità, dell’inclusione e delle pari opportunità, anche attraverso uno specifico Comitato Consultivo per le Pari Opportunità e le Disabilità, presieduto dal Commendatore Eliana Tagliente, organismo che contribuisce a sviluppare iniziative e riflessioni su questi temi.
È in questo quadro che il lavoro di Berardi e Casolari assume un significato particolare: attraverso il linguaggio del teatro, la loro esperienza artistica contribuisce a portare al centro dell’attenzione la persona, le sue capacità, le sue fragilità e il diritto di ciascuno a partecipare pienamente alla vita sociale e culturale.
«La cultura – sottolinea il Presidente della Fondazione Insigniti OMRI, Prefetto Francesco Tagliente – può essere uno strumento concreto per costruire occasioni di incontro e per avvicinare le persone, soprattutto quando riesce a trasformare una fragilità in una diversa chiave di lettura della realtà. Abbiamo voluto accompagnare le nostre celebrazioni anche attraverso il talento e l’impegno di due nostri membri, ai quali il Presidente della Repubblica ha riconosciuto un particolare valore civile».
Gli spettacoli sono aperti al pubblico secondo le modalità di partecipazione previste dalle rispettive strutture.
Il Presidente della Fondazione, Prefetto Francesco Tagliente, sarà presente alla rappresentazione del 2 ottobre, alle ore 21.00, al Teatro Anfitrione.
Un appuntamento con il teatro, dunque, ma anche un’occasione per riaffermare, attraverso la cultura, il valore della partecipazione e di una comunità capace di riconoscere nelle differenze non un limite, ma una parte essenziale della propria ricchezza.
