Torino: agenti feriti e poliziotto preso a martellate durante gli scontri per Askatasuna

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AgenPress. Una manifestazione di protesta organizzata dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna è degenerata oggi pomeriggio in violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine nel centro di Torino, in particolare lungo corso Regina Margherita e nei pressi del campus universitario Luigi Einaudi.

La mobilitazione, che secondo gli organizzatori aveva migliaia di partecipanti – tra 15mila e 50mila secondo stime diverse – era nata come protesta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, occupato per decenni e evacuato dalle forze dell’ordine alla fine del 2025.

Il corteo, partito da più punti della città, ha visto inizialmente un andamento pacifico, ma in serata una parte dei partecipanti, composta da gruppi autonomi e antagonisti, ha deviato dalla marcia ufficiale e ha iniziato a scontrarsi con la polizia, lanciando bombe carta, fuochi d’artificio e altri oggetti contundenti.

Un episodio particolarmente grave è stato documentato in un video che circola sui social e che è stato ripreso da diverse testate. In esso si vede un agente del reparto mobile circondato da un gruppo di manifestanti che lo aggrediscono con pugni, calci e un martello mentre l’uomo giace a terra.

Secondo le immagini e le ricostruzioni, una decina di persone hanno preso di mira l’agente, colpendolo ripetutamente con un martello e altri colpi, fino all’arrivo di colleghi che sono riusciti a sottrarre l’agente alla violenza. L’uomo è stato poi soccorso dalle forze dell’ordine.

Il video shock è stato rilanciato anche da esponenti politici di primo piano, tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha definito il comportamento dei manifestanti «da terroristi».

Oltre all’agente aggredito, le autorità rendono noto che diversi altri poliziotti sono rimasti feriti negli scontri – il cui numero è destinato a salire con le verifiche – e che una decina di manifestanti sono stati fermati o arrestati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Il sindaco di Torino Pier Paolo Lo Russo ha condannato duramente gli episodi di violenza, parlando di “scene raccapriccianti” e annunciando che il Comune si costituirà parte civile contro coloro che hanno aggredito le forze dell’ordine e danneggiato la città.

La premier Giorgia Meloni ha commentato gli eventi sottolineando che quanto accaduto rappresenta un attacco allo Stato e ha definito i responsabili non come manifestanti ma come “nemici dello Stato”. Anche altri esponenti nazionali hanno reagito con toni duri, chiedendo l’identificazione e la punizione degli aggressori.

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