Antonio Tajani vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’Italian Investment Council by Remind: “I temi della crescita e dell’internazionalizzazione dei nostri territori sono cruciali”

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AgenPress. Si è svolta a Roma la terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind presso Sala Europa – Ufficio del Parlamento europeo in Italia a Palazzo Generali.

L’incontro, promosso da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione), rappresenta una piattaforma di dialogo in cui Istituzioni nazionali, internazionali e locali, insieme a Imprenditori, Manager, Esperti e Professionisti si riuniscono per analizzare le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere, con l’obiettivo di promuovere iniziative di crescita e prospettive di sviluppo economico, sostenibile, sociale e culturale per l’Italia.

Tra le buone pratiche dei settori produttivi vi è stato anche il contributo di Antonio Tajani vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: “Ringrazio Paolo Crisafi e Remind per l’invito all’Italian Investment Council. I temi della crescita e dell’internazionalizzazione dei nostri territori sono cruciali per il Governo e al centro della mia azione politica. Viviamo una fase internazionale complessa. Il Governo affronta queste sfide con responsabilità, mettendo sempre al centro cittadini e imprese. Il nostro impegno, dall’Ucraina al Medio Oriente e in tutti i conflitti dimenticati come il Sudan, va nella direzione della pace, del dialogo e della crescita. Oggi l’Italia è un punto di riferimento: abbiamo un’economia solida e un Governo stabile. La stabilità è la base per attrarre investimenti e creare crescita. L’innalzamento della valutazione di Moody’s, che mancava da 23 anni, conferma la credibilità del nostro percorso. Sosteniamo con forza un dialogo costruttivo con Washington sui dazi, al riparo dalla tentazione di escalation. Gli Stati Uniti restano il nostro partner più importante, un mercato imprescindibile. Portiamo in Europa una visione pragmatica e concreta. I risultati si sono visti con i pacchetti clima e auto. Continueremo in questa direzione. Puntiamo al rilancio della competitività e alla riduzione delle dipendenze strategiche. Stiamo sviluppando una politica estera sui minerali critici: sono stato a Washington per il lancio dell’alleanza politica voluta dal Segretario di Stato Rubio e lavoriamo per un ruolo più forte della UE. Siamo al fianco della Commissione anche nell’impegno per la diversificazione dei mercati e la conclusione di nuovi accordi di libero scambio, dopo quelli strategici con MERCOSUR e India”.

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