AgenPress. Da qualche mese a Pavia, in Via Tavazzani, dal campetto sportivo all’asilo, lungo il fossato che unisce l’intera area, alcuni cittadini lamentano la presenza di nutrie, chiedendo al Comune di occuparsi del “problema”.
Il “protocollo” di Ats, Regione Lombardia e Polizia Provinciale chiedeva fermamente al Comune di assumere una ditta che si occupasse di cattura, uccisione e smaltimento degli animali.
L’Assessore all’ambiente M5S Lorenzo Goppa, ha chiesto invece la possibilità di metodi di contenimento alternativi, come peraltro suggeriti da ISPRA e in linea con l’Art. 9 della nostra Costituzione che tutela animali, ambiente e biodiversità, suggerendo la cattura e la sterilizzazione delle nutrie per inserirle in centri di recupero selvatici o per reimmetterle nel territorio, rivolgendosi alle Istituzioni e alle Associazioni.
La Regione Lombardia, nonostante Lav, Lega Anti Vivisezione, si fosse resa disponibile alla sterilizzazione e alcuni Cras disponibili ad accogliere gli animali, ha ordinato di procedere con l’uccisione.
Decisione alquanto discutibile, viste le possibili valide soluzioni etiche ed ecologiche proposte anche da Task Force Animalista, Associazione a Tutela Legislativa Animali e Ambiente che, grazie ad un monitoraggio attento della zona con i propri tecnici e al legale dell’Associazione Avv. Massimiliano Salvatore Monacò, ha potuto constatare le enormi criticità dovute ai comportamenti illeciti e dannosi degli esseri umani che hanno portato in loco la presenza delle nutrie.
La Dott.sa Alessia Ombretta Mattioli, Veterinaria e parte del direttivo e la Dott.sa Carolina Sala, Presidente dell’Associazione, epistemologa e specializzata in comunicazione scientifica nell’area salute, hanno steso una lunga relazione presentata in Comune a Pavia durante il Consiglio del 16 marzo 2026, firmata da tutte le Associazioni presenti che collaborano da mesi per tutelare i selvatici di Via Tavazzani, Gaia Animali e Ambiente Sez. Melegnano, Oasi Santa Giuliana, Meta Pavia e Meta Milano. “Essendo presenti da due mesi in via Tavazzani, giunti per capire la reale gravità della situazione e le cause eventuali che avrebbero portato la presenza di nutrie, abbiamo constatato una serie di criticità importanti riportate anche nella relazione e nella documentazione fotografica ad essa allegata.
Criticità date in gran parte dal cattivo uso dei cittadini del fossato che circuisce l’intera area e che viene letteralmente usato come discarica. Sacchi di cibo e pattumiere a cielo aperto appoggiate regolarmente ai cancelli rotti e arrugginiti dell’asilo, da scatolette per cani lasciate a marcire anche sugli argini e al campetto, altri rifiuti non sempre identificati, parecchio ingombranti e mancanza di recinzioni metalliche adeguate che delimitino il fossato. Molti tra i residenti danno da mangiare ai selvatici, genitori, nonni e bambini compresi. Questi comportamenti attirano gli animali creando così uno stanziamento e facilitandone la riproduzione.


Abbiamo così iniziato la pulizia del fossato, introdotto dei dissuasori acustici, specifici per la specie in questione e innocui per l’essere umano, donati da noi al Comune di Pavia e iniziato un’opera di sensibilizzazione dei cittadini sui divieti di foraggiare i selvatici. Gli animali sono notevolmente diminuii, spaventati dalla nostra presenza si sono allontanati volontariamente, disturbati dai dissuasori e purtroppo alcuni morti, compresi alcuni volatili perché nel fossato e sugli argini è stato messo pane contenente lamette e veleno. Veleno che avrebbe potuto ingerire chiunque e che finisce nelle falde acquifere”, riferiscono Carolina Sala, Daniela Mattessich, Laura Cipolla, Daniela Rossi e Franco Furlan, Presidenti delle rispettive Associazioni coinvolte e presenti al Consiglio Comunale per assistere alla quinta interrogazione sulle nutrie di Via Tavazzani da parte della Consigliera della Lega Marchetti all’Assessore del Movimento Cinque Stelle Goppa.
I Presidenti delle Associazioni riferiscono inoltre di alcuni fatti incresciosi e condannabili penalmente avvenuti negli orti circostanti, alcuni presumibilmente abusivi, di presunti proprietari che ammazzano nutrie a bastonate e a fucilate, fatti riferiti dai residenti.
Per tutte le motivazioni riportate consigliano al Comune di Pavia di prendere in carico la nostra proposta di contenimento etico-ecologica convertendo i soldi pubblici che dovrebbero essere spesi per la ditta che si occuperebbe di ammazzare con metodi cruenti le pochissime nutrie rimaste che sono mamme con i loro piccoli, in quanto per il momento impossibilitate ad allontanarsi, in riqualificazione della zona, pulizia accurata, cartellonistica di divieto discarica e somministrazione cibo ai selvatici, recinzioni metalliche, cassonetti chiusi e telecamere. Cattura e sterilizzazione dei pochi esemplari restati e coinvolgimento dei centri di recupero selvatici (CRAS) che possano prenderle in carico. Metodi alternativi e non cruenti che hanno portato in molti altri comuni la risoluzione definitiva del problema, cosa che invece non porterebbe l’uccisione degli esemplari, come ampiamente e scientificamente dimostrato in altre occasioni. “Dopo aver passato mesi in Via Tavazzani, possiamo tranquillamente affermare che il problema sono i cittadini maleducati e malinformati ed eventuali malattie potrebbero arrivare da veleni e rifiuti e non certo dalle nutrie. Per quanto riguarda il rapporto costi-benefici, sicuramente i fondi pubblici andrebbero spesi per contenimenti etici e scientificamente efficaci”, riferiscono i Presidenti delle Associazioni congiuntamente al Dott. Edgar Meyer, supervisore e portavoce di Gaia Animali e Ambiente Italia.
