AgenPress. “La comunità internazionale è profondamente preoccupata per l’approvazione della legge sulla pena di morte per palestinesi sospettati di terrorismo da parte del parlamento israeliano. Questa legge è una grave violazione dei diritti umani e del diritto internazionale.
La pena di morte è una forma di giustizia sommaria che non tiene conto della dignità umana e della possibilità di redenzione.
La legge approvata dal parlamento israeliano è contraria ai principi fondamentali del diritto internazionale, come sanciti dall’articolo 6 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, che afferma : “la pena di morte non può essere imposta se non per i delitti più gravi, in conformità alla legge in vigore al momento in cui il delitto è stato commesso e non può essere imposta che in virtù di una sentenza pronunciata da un tribunale competente”.
Inoltre, la legge è discriminatoria e viola il principio di uguaglianza, poiché si applica solo ai palestinesi e non agli israeliani.
La comunità internazionale deve condannare con fermezza questa legge e chiedere al governo israeliano di revocarla immediatamente. Come afferma il Vangelo di Matteo, “Trattate gli altri come volete che essi trattino voi” (Matteo 7,12).
Chiediamo alle Nazioni Unite, all’Unione Europea e a tutti gli Stati membri della comunità internazionale di prendere posizione contro questa legge e di chiedere al governo israeliano di rispettare i diritti umani e il diritto internazionale. La pena di morte non è la soluzione, la giustizia e la pace sono la risposta.”
Lo dice in una nota il Sen. Domenico Scilipoti Isgrò, presidente di Unione Cristiana.
