AgenPress. La Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna a otto mesi per Andrea Delmastro Delle Vedove nel processo legato alla diffusione di informazioni riservate sul caso dell’anarchico Alfredo Cospito. I giudici hanno ribadito la responsabilità dell’esponente di Fratelli d’Italia per rivelazione di segreto d’ufficio, confermando così la sentenza di primo grado.
Il procedimento nasce dalla vicenda del 2023, quando alcune relazioni del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria riguardanti i colloqui in carcere di Cospito vennero divulgate e successivamente utilizzate alla Camera dal deputato Giovanni Donzelli contro esponenti del Partito Democratico. Secondo l’accusa, Delmastro diffuse documenti coperti da segreto d’ufficio, violando i limiti imposti sulla loro circolazione.
La decisione della Corte d’Appello è arrivata nonostante la Procura generale avesse chiesto l’assoluzione dell’ex sottosegretario, sostenendo che non vi fosse certezza sulla natura segreta degli atti diffusi. I giudici hanno però respinto questa impostazione, confermando integralmente la pena già stabilita in primo grado.
Dopo la lettura della sentenza, Delmastro ha annunciato battaglia sul piano giudiziario: “Faremo ricorso in Cassazione”, ha dichiarato, aggiungendo anche: “Non mi fermo”.
La condanna prevede inoltre l’interdizione dai pubblici uffici per un anno, già stabilita nella sentenza di primo grado.
