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Agenpress. Il centro-destra che vince è un centro-destra plurale e unito. Noi siamo in Italia i soli coerenti e orgogliosi eredi delle grandi tradizioni politiche dell’Occidente democratico. Con Matteo Salvini e Giorgia Meloni c’è unità vera, non un accordo di potere. L’unità del popolo del centro-destra, che noi chiediamo da sempre, è scritta nel cuore degli italiani: ce lo ha ripetuto con forza pochi giorni fa il meraviglioso popolo di piazza San Giovanni.

Penso ad un’Europa orgogliosa delle sue radici, delle sue tradizioni, del suo modello di civiltà. Un’Europa capace di darsi una politica estera e di difesa comune e quindi di contare davvero nel mondo, di fronte a grandi sfide come l’estremismo islamico o il disegno egemonico della Cina. Sto lavorando per questo a Bruxelles, nel Partito Popolare Europeo e con i governi amici. Con loro mi faccio garante di un’Italia che vuole rafforzare l’Europa, non metterla in discussione.

Il Governo delle Quattro Sinistre va avanti per la sua strada: nuove tasse a raffica, sulla casa ma anche sull’acqua nelle bottiglie di plastica, sulle bibite zuccherate, persino sulle vincite alle lotterie. Di fronte a questo, noi chiediamo di fissare un tetto massimo alle tasse che lo stato può chiedere a ciascuno di noi, un tetto scritto in Costituzione. Stiamo raccogliendo le firme sulla nostra proposta in tutt’Italia e i cittadini rispondono con entusiasmo. Questo dimostra quanto l’oppressione fiscale sia sofferta dagli italiani.

Tutte le elezioni regionali, europee, amministrative, dimostrano che il centro-destra è la maggioranza naturale degli italiani, che ha il diritto-dovere di governare. Persino nelle tradizionali Regioni rosse il sistema di potere della sinistra crolla. Per quanto le sinistre siano attaccate al potere, prima o poi dovranno prendere atto di essere minoranza e ridare la parola agli italiani.

Il Comune di Roma è il punto debole dell’Italia. Chiunque ami Roma e l’Italia non può non vedere l’urgenza di una svolta: quando sarà il momento, sceglieremo insieme, senza pregiudizi di partito, la persona più adatta a vincere, ma soprattutto la più adeguata al difficile compito di governare Roma come merita. Ho un nome in mente, ma ancora non lo dico.