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Concorso Rai, il monito dell’europarlamentare leghista Lucia Vuolo: “Con l’aumento dei casi Covid-19 si valuti se posticipare o meno la selezione”

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AgenPress. “In un momento così delicato per l’economia e la salute abbiamo il dovere di non a, ma di fare tutto in sicurezza. Ecco, perché anche alla luce degli ultimi dati relativi ai contagi da Covid-19 e dalle disposizioni delle varie Regioni italiane, chiedo all’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, e al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri – in qualità di socio di maggioranza – di rivedere le modalità del concorso per assumere 90 giornalisti da destinare alle testate regionali della tv di Stato”.

Così Lucia Vuolo, europarlamentare della Lega e componente della Commissione Salute pubblica, interviene sulla selezione che, il prossimo 10 ottobre, porterà 3mila persone a svolgere una prova scritta all’interno della Fiera di Roma. ”

Tutti ricordiamo la gara di calcio a “San Siro” nei primi giorni della pandemia in Italia cosa ha causato a Bergamo e in Campania molti ricordano il concorsone regionale non fermatosi nonostante le preoccupazioni degli esperti. Certamente da febbraio ad oggi le cose sono cambiate dal punto di vista sanitario – ha detto la Vuolo -, ma non bisogna abbassare la guardia.

Immagino che la Rai stia mettendo in piedi un protocollo per far svolgere in sicurezza la prova, ma portare 3mila candidati – da tutta Italia – all’interno di una struttura che ha comunque spazi ampissimi resta una possibile bomba epidemiologica che non possiamo permetterci di avere. Ecco perché, per ridurre rischi al minimo, chiedo alla Rai, in tempi brevi, di rivedere le modalità del concorso.

Si potrebbe svolgere in contemporanea nelle sedi regionali della tv di Stato, limitando ancor più gli spostamenti o attuare soluzioni differenti da quelle di sabato 10 ottobre. Certamente il lavoro è fondamentale nel momento storico in cui viviamo e tanti sono i giornalisti precari che aspettano questa selezioni. Ma la salute è prioritaria e su questo non possiamo assolutamente permetterci passi falsi”.

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