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Coronavirus, Anelli (pres. Fnomceo): “No vax? Tra i medici il fenomeno è trascurabile, a livello generale invece è un grande problema”

AgenPress. Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli Odontoiatri (Fnomceo), è stato ospite del programma “Limprenditore e gli altri” condotto dal fondatore dell’Unicusano Stefano Bandecchi su Cusano Italia Tv (canale 264 dtt).

Sui medici no vax. “Per quanto riguarda i medici il fenomeno è assolutamente trascurabile –ha affermato Anelli-. I no vax invece sono un problema da sempre. Per noi i no vax rappresentano la negazione della medicina nel momento in cui il vaccino viene messo in discussione. Il vaccino è uno strumento potentissimo, che ha effetti collaterali trascurabili. Il problema riguarda anche la disinformazione circolata attraverso i social, faccio riferimento a quella fandonia sull’autismo collegata al vaccino e poi smentita da tutte le autorità scientifiche”.

Sulla vaccinazione degli odontoiatri. “Sicuramente i dentisti svolgono un’attività ad alto rischio. Nella prima fase di vaccinazione non sono stati compresi, abbiamo dovuto insistere col Ministero per allargare la vaccinazione anche a loro. Contiamo che nel giro dei prossimi due mesi tutti i medici siano vaccinati”.

Sui ritardi nelle vaccinazioni. “Dobbiamo dire che abbiamo nelle mani un vaccino poco maneggevole, che prevede una sua complessità nella gestione. Poi c’è il problema dell’eccessiva burocratizzazione del nostro Paese. La questione principale è aumentare i punti di vaccinazione sul territorio. Medici e odontoiatri sono tutti disponibili a vaccinare”.

Sulla Lombardia. “Il sistema territoriale in Lombardia non funziona. Per le vaccinazioni bisogna coinvolgere i medici sul territorio, bisogna avere un sistema dipartimentale di prevenzione che sia articolato sul territorio. Dobbiamo riflettere sul fatto che una sanità articolata in 21 sistemi diversi è una sanità difficilmente gestibile”.

Sull’impiego degli specializzandi per i vaccini. “E’ in atto una riflessione con i colleghi specializzandi. Sicuramente i medici sono tutti uguali, se fanno delle prestazioni hanno diritto ad una retribuzione. Io sto con gli specializzandi”.

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