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Il ruolo dei navigator nelle nuove politiche attive del lavoro

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Agenpress. Il ruolo dei navigator nelle nuove politiche attive del lavoro. Se ne è parlato il 13 dicembre nel Politecnico di Bari. Un incontro con molti dei circa 300 navigator pugliesi a cui ha partecipato il Presidente dell’Anpal, l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro, Mimmo Parisi.
“Siamo qui per iniziare a pensare come il navigator si puo’ collocare in un contesto molto più ampio che non include solo le platee deboli, ma anche tutte le altre platee che sono interessate al mondo del lavoro. Quindi incominceremo questo percorso in modo tale che tra due anni saranno pronti a una nuova sfida”, ha spiegato Parisi.
Oltre alle prospettive a lungo termine, inevitabile un punto sui navigator legato all’attualita’, nell’ambito del Reddito di cittadinanza. “Il 17 – ha aggiunto Parisi – ci sarà una conferenza stampa a Roma dove daremo tutti i numeri. Posso anticipare solo che i numeri ci sono e sono abbastanza incoraggianti. Una cosa che molti dimenticano e’ che prima di fare un’offerta, bisogna mettere le persone in condizione”.
“Questo percorso sta avvenendo, speriamo che venga concluso non più tardi di febbraio. Quindi avremo una platea di 600/700mila persone che avranno fatto questo percorso in tutta Italia e quindi incominceremo da febbraio a giugno un altro percorso, di accompagnamento al lavoro”, ha precisato il presidente dell’Anpal.
Di pari passo procede la ristrutturazione dei Centri per l’impiego, ha assicurato Parisi. “Proprio ieri abbiamo fatto una riunione. La prima fase di trasferimento delle risorse è avvenuta, il 50% degli 800 milioni previsti è stato trasferito alle Regioni (in Puglia 40 mln dei 190 stanziati, ndr). Ora ci sono le risorse per assumere. In metà delle Regioni i concorsi sono già partiti. E’ partita anche la procedura per un rafforzamento dal punto di vista proprio strutturale. Tutti si affannano a parlare del software, ma il software non serve se prima non prepariamo le persone ad utilizzarlo. Se anche lo dovessimo fornire oggi, non servirebbe perché prima dobbiamo preparare le persone”, ha concluso Parisi.
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