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La tristezza si sfoga anche dal parrucchiere: il 96% dei saloni raccoglie le confidenze dei propri clienti

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Agenpress – Non solo consulenti di stile, ma anche fedeli consiglieri a cui affidare le proprie confidenze. È questo il profilo dei professionisti della bellezza che emerge dall’ultimo sondaggio di Uala (https://www.uala.it), sito e applicazione leader nel Sud Europa dedicato al mondo beauty, che ha chiesto ad oltre 500 saloni di raccontare il rapporto speciale che li lega ai loro clienti. Oltre il 96% dei rispondenti ammette infatti che spesso, o almeno qualche volta, il trattamento di bellezza si tramuta anche in un momento in cui condividere il proprio stato d’animo.

E che si tratti del Blue Monday, il giorno più triste dell’anno, o no, il sondaggio rivela il potere catartico della condivisione, soprattutto nei momenti di crisi: il 64% dei professionisti dichiara infatti che i propri clienti sono più inclini a sfogarsi con loro quando attraversano un momento sfavorevole piuttosto che per condividere un avvenimento positivo. Le donne sembrano essere quelle che approfittano di più di una pausa da dedicare a sé stesse (91%), non solo per prendersi cura del proprio corpo, ma anche per condividere i propri pensieri.

La fascia di clienti tra i 30 e i 50 anni è, secondo i professionisti della bellezza, quella più incline alle confidenze in salone. Ma di cosa si parla più volentieri? La vita sentimentale è l’argomento più ricorrente (43%) contro il 38% che affida ai saloni le proprie riflessioni sulla famiglia e il 15% che ne approfitta per uno sfogo a tema lavoro.

E, complice il relax del trattamento, non sembra servire una grande conoscenza pregressa per lasciarsi andare a confidenze personali: un cliente su cinque si confida con il professionista beauty già al primo appuntamento, e il 56% aspetta appena il secondo o terzo.

Sebbene solo un rispondente su cinque abbia dichiarato di contraccambiare la confidenza condividendo con i clienti la propria vita personale, questo non vuol dire che i professionisti della bellezza svolgano un ruolo esclusivamente passivo. Il 70% ammette infatti che almeno qualche volta i propri clienti non si siano limitati a un flusso di coscienza, ma abbiano anche chiesto loro dei consigli, prassi consolidata secondo un professionista su 4 che si trova spesso non solo ad ascoltare ma anche ad elargire suggerimenti concreti sul da farsi.

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