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Meritocrazia Italia: la cancellazione dei ruoli esattoriali inesigibili, un’opportunità per l’equità sociale

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Agenpress. Come annunciato dal  Sottosegretario al MEF del M5S, il Governo starebbe valutando di cancellare i ruoli esattoriali di anni passati ormai inesigibili.

Dei 954,7 miliardi di debiti maturati nei confronti dello Stato, il 40% potrebbero essere così cancellati definitivamente. Tale consistenza di crediti inesigibili, è stata evidenziata dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nel corso dell’audizione alla Camera dello scorso 22 aprile 2020.

L’iniziativa parrebbe incontrare il favore dell’Agenzia delle Entrate che ha evidenziato l’aggravio di costi per la gestione di azioni di recupero che difficilmente portano alla riscossione del debito.

Meritocrazia Italia esprime il proprio favore per l’iniziativa, che consentirà una ripartenza per i soggetti beneficiari, i quali, anziché rimanere relegati ai margini della società, potranno così tornare ad essere attivi e partecipi del tessuto economico produttivo del Paese, con le finalità inclusive e riabilitative che ciò implica; ciò oltre allo sgravio di costi diretti ed indiretti dello Stato.

La cancellazione definitiva, sembra di capire, riguarderebbe, però, esclusivamente vecchie cartelle esattoriali mai estinte, divenute oramai inesigibili.

Questa opportunità dovrebbe essere colta per riequilibrare il rapporto tra Stato e Contribuente attraverso azioni mirate che possano:

  1. Compensare crediti e debiti tra privati ed Enti Pubblici attraverso procedure celeri ed efficaci;
  2. Uno stralcio di posizioni pendenti da più di 10 anni con il pagamento di una somma pari al 50% della sola sorta capitale;
  3. Uno stralcio di posizioni di debito verso la Pubblica Amministrazione, inserite in procedure espropriative, nelle quali si ha verosimile certezza di ricavare somme nettamente inferiori al dovuto;
  4. La possibilità di accedere a stralcio di posizioni di debito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione nel caso in cui il contribuente chieda di aumentare la percentuale impositiva per i cinque esercizi successivi alla presentazione della istanza
  5. Rinuncia alle istanze di fallimento presentate dall’Agenzia delle Entrate attraverso la proposta di un pagamento a saldo e stralcio di almeno il 50% della esposizione maturata, ovviamente ad esclusione dell’IVA

Le proposte di Meritocrazia Italia attengono anche alla necessità di adottare degli indicatori riferiti alla situazione economica dei soggetti potenzialmente beneficiari; indicatori ragionevolmente riferibili ai propri redditi anche in seguito alla crisi finanziaria del nostro paese.

Occorrerebbe, infine, prevedere una remissione in termini anche per quanti pur avendo aderito alla cd. “rottamazione ter” o al “saldo e stralcio” dei propri debiti verso l’erario non siano poi riusciti a pagare le rate in scadenza e che rientrino ancora nei parametri già in allora previsti per presentare domanda. Con l’adozione di queste misure lo Stato potrebbe riabilitare tante posizioni croniche di debitoria che impediscono alle imprese ed ai privati cittadini di investire nuovamente nella propria attività a beneficio dell’intero tessuto sociale e dell’equità sociale.

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