Dati Covid in tempo Reale

All countries
229,139,093
Confermati
Updated on 19 September 2021 17:02
All countries
204,040,440
Ricoverati
Updated on 19 September 2021 17:02
All countries
4,703,185
Morti
Updated on 19 September 2021 17:02

Radicali Italiani: consumo di suolo prosegue nell’indifferenza della politica

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. Il nuovo rapporto dell’ISPRA descrive un paese che, malgrado non vi sia aumento demografico, continua a consumare irreparabilmente il proprio suolo. Il Veneto con quasi 800 ha è la regione che nel 2019 ha consumato più suolo, seguita da Lombardia (+642 ettari), Puglia (+625), Sicilia (+611) ed Emilia-Romagna (+404). A livello comunale, Roma, con un incremento di suolo artificiale di 108 ettari, si conferma il comune italiano con la maggiore quantità di territorio trasformato in un anno (arrivando a 500 ettari dal 2012 ad oggi).

 

Secondo il rapporto la cementificazione continua ad avanzare nelle aree a rischio idrogeologico e sismico e tra, le città italiane, la Sicilia è la regione con la crescita percentuale più alta nelle aree a pericolosità idraulica media.

 

Dichiarazione di Igor Boni, Presidente di Radicali italiani:

“Fino a 10 anni fa eravamo quasi soli a parlare della necessità di invertire una tendenza suicida sul consumo di suolo. Oggi se ne parla di più ma la situazione non cambia. La strada da seguire è di fare con la risorsa suolo quello che si è fatto per le altre risorse naturali fondamentali, come aria e acqua. Serve una direttiva europea cogente per fornire agli stati membri impegni precisi da rispettare. A nessuno sfugge che su aria e acqua ma anche su molti aspetti legati all’inquinamento (fitofarmaci o nitrati in agricoltura, scarichi industriali, depurazione delle acque derivanti da utilizzi urbani), in assenza di direttive europee non si sarebbero fatti i passi avanti che indiscutibilmente ci sono stati anche da noi. Sul suolo questo non è ancora accaduto e, in aggiunta, l’Italia è uno dei pochi paesi europei a non avere una legge sulla protezione del suolo, che definisca qualità e funzioni del suolo, i servizi ecosistemici svolti e le modalità di protezione da attuare, regione per regione, grazie alle indicazioni che derivano dalla Strategia tematica europea.

La strada da percorrere è quella di dare valore economico alla risorsa suolo e alle sue funzioni; un valore che è immenso se si pensa che il suolo consente produzioni alimentari, riduce il rischio di alluvioni, contrasta i cambiamenti climatici con la capacità di assorbimento del carbonio, trattiene l’acqua divenendo una riserva idrica in periodi di siccità ed è il principale contenitore di biodiversità delle terre emerse”.

Altre News

Articoli Correlati