Taglio parlamentari. Via libera alla riforma con 553 Sì, 14 no, 2 astenuti

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Agenpress – Sì definitivo dell’Aula della Camera con 553 voti a favore e 14 no (2 gli astenuti) al disegno di legge costituzionale che taglia il numero dei parlamentari. Si tratta della quarta e ultima lettura della riforma che porta la quota dei senatori da 315 a 200 (con non più di cinque nominati a vita) e i deputati da 630 a 400.

Hanno votato a favore le forze di maggioranza (m5s, pd, italia viva, leu) e le forze di opposizione (forza italia, lega, fratelli d’italia), anche se con alcuni distinguo personali al loro interno, più alcuni deputati del gruppo misto. Uniche forze del parlamento contrarie al taglio sono state +europa (3 deputati) e noi con l’italia (4 deputati guidati maurizio lupi). Ha votato in dissenso dal M5s il deputato andrea Colletti. In dissenso dal gruppo anche la dem Angela Schirò, eletta all’estero, che si è astenuta. Al termine delle votazioni l’aula ha osservato un
minuto di silenzio ed ha tributato un applauso unanime in memoria dei due poliziotti uccisi alla Questura di Trieste.

Trattandosi di una proposta di legge di modifica della Costituzione, l’esame ha previsto quattro letture parlamentari (una doppia lettura conforme di Camera e Senato). Oggi per l’appunto c’è stato l’ultimo passaggio del provvedimento ridurrà il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, in aggiunta al taglio dei seggi dei deputati (da 12 a 8) e dei senatori (da 6 a 4) eletti all’estero.

Alla Camera e al Senato tutte le circoscrizioni vedranno una riduzione drastica, con una media del 36,5%. Sopra la media alla Camera le circoscrizioni Sicilia 1 (da 25 a 15 deputati) e Lazio 2 (da 20 a 12). Da segnalare al Senato il caso dell’Umbria e della Basilicata. Sono le due Regioni che subiscono in percentuale l’emorragia maggiore. Qui i senatori sono più che dimezzati (-57%). In entrambe le regioni infatti si passa da 7 a soli 3 eletti.