Siria. Erdogan. Abbiamo ripreso 1000 kmq. Milioni di profughi torneranno a casa

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Agenpress –  “Abbiamo salvato dall’occupazione dei terroristi mille chilometri quadrati di territorio” nel nord-est della Siria. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, riferendo sugli sviluppi dell’offensiva militare di Ankara.

“Presto metteremo in sicurezza” l’intero confine turco-siriano “da Manbij al confine con l’Iraq”, ha aggiunto Erdogan, confermando così l’intenzione di estendere l’offensiva anche ai centri strategici ancora sotto il controllo delle milizie curde, come Kobane e la ‘capitale’ del Rojava, Qamishli. “Ci assicureremo che i rifugiati tornino a casa”, ha aggiunto il leader turco parlando da Baku, dove si trova per un vertice regionale.

“In una prima fase riporteremo a casa un milione di rifugiati siriani, in una seconda tappa 2 milioni di rifugiati” nella zona di sicurezza che stiamo creando con l’offensiva contro i curdi nel nord-est della Siria.

Ci assicureremo che nessun combattente dell’Isis lasci il nord-est della Siria”., ha poi scritto  in un editoriale pubblicato sul Wall Street Journal.

“Siamo pronti a cooperare con i Paesi d’origine e le organizzazioni internazionali per la riabilitazione delle mogli e dei figli dei terroristi foreign fighter”, aggiunge il leader di Ankara, che però non risparmia critiche ai Paesi occidentali che non avrebbero finora voluto occuparsi della questione, evitando anche di riprendersi i propri combattenti jihadisti detenuti nelle prigioni curde. “Gli stessi Paesi che oggi danno lezioni alla Turchia sui valori della lotta all’Isis non sono stati capaci di fermare il flusso di terroristi foreign fighter nel 2014 e nel 2015”.