Manovra. Conte. “Nessun ricatto sui Pos, rinvio per ridurre le commissioni”

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Agenpress – “Non ho subito nessun ricatto, non ho fatto passi indietro, anzi: abbiamo fatto due passi avanti”

Così  il premier Giuseppe Conte, a margine dell’assemblea nazionale di Confesercenti, riguardo la necessità di un nuovo vertice di governo, ieri a Palazzo Chigi, per ridiscutere la manovra e il dl fiscale. “Ieri sono stato io stesso promotore” di “un differimento – spiega Conte – in modo da garantirci che la riduzione del contante e l’uso di pos sia legato alla riduzione delle commissioniNon vogliamo trasmettere ai commercianti la sensazione di volerli penalizzare, né criminalizzare nessuno“.

“Siamo convinti che con un aumento dei pagamenti digitali non c’è alcuna ragione per cui costi di transazione restino così. Vogliamo garantirci che il piano di azzeramento o riduzione delle commissioni possa essere realizzato in modo efficace”, prosegue il presidente del Consiglio, soffermandosi sul rinvio al luglio del 2020 dell’entrata in vigore delle misure sui Pos. Con le misure sui pagamenti con Pos, spiega ancora, “non vogliamo punire o criminalizzare nessuno, l’obiettivo è semplicemente premiare la diffusione di strumenti digitali di pagamento. Non è prevista alcuna conseguenza negativa per chi userà il contante”. Il tetto al contante e la misura sull’uso del pos, quindi, ”partirà il 1° luglio in modo rinforzato”. “C’è un confronto dialettico, nessuna forza politica mi ha detto non vogliamo questo piano”, sottolinea.

L’uso di moneta elettronica “non deve essere in alcun modo un aggravio”. La manovra “non ne esce in alcun modo impoverita”. Spiegando nel dettaglio alla platea della Confesercenti il progetto del governo per spingere l’uso di moneta elettronica, Conte evidenzia che “non ci sarà nessuna conseguenza negativa per chi userà il contante”.

 

“Non vogliamo affatto punire o criminalizzare nessuna categoria né imporre penalizzazioni per chi utilizza i contanti”, dice Conte rimarcando che “questo messaggio, che è passato, è completamente sbagliato. Vi assicuro che chi continuerà a utilizzare il contante non riceverà nessuna conseguenza negativa. L’obiettivo è cercare di premiare la diffusione degli strumenti digitali con incentivi e attraverso una congrua riduzione delle commissioni”, fino ad “azzerare le commissioni” per i micro pagamenti.

E sul faccia a faccia con Luigi Di Maio ieri mattina a Palazzo Chigi precisa: “E’ stato un momento per confrontarsi un attimo, lui era stato a Washington ed era da un po’ che non ci confrontavamo”. Rientrati i toni? “Assolutamente, tra me e lui non ci sono stati toni particolari”. Sul carcere ai grandi evasori il premier non teme sorprese, ”il confronto di ieri mi ha rassicurato, seppur ci siano differenti sensibilità c’è unità d’intenti, quel che conta è la sintesi, le posizioni che maturano complessivamente”. E nel governo anche sull’inasprimento delle pene ai grandi evasori ”c’è unitarietà di intenti”, si dice convinto il presidente del Consiglio.