Coronavirus. Usa, oltre 4mila morti. Trump: “Saranno due settimane molto dolorose”

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Agenpress – Negli Usa, dove si contano più vittime che nell’11 settembre con 4.076 decessi e oltre mille in un solo giorno, sono previsti da 100-240 mila morti. Nel mondo 858.785 casi e 42.151 vittime, più di tre quarti in Europa.

I numeri negli Stati Uniti continuano però a crescere: per la prima volta sono morte oltre 700 persone in un giorno, ovvero una ogni due minuti. La metà dei decessi sono avvenuti nello Stato di New York, che resta l’epicentro americano della pandemia.

“Attraverseremo due settimane molto, molto dolorose”, ha detto Così Donald Trump. E sulle mascherine dice che  “se la gente vuole usarla certamente non nuoce”, ha spiegato, consigliando tuttavia di usare per un certo periodo “una sciarpa o qualcos’altro” per fare in modo che le mascherine vadano agli ospedali.

“È assolutamente cruciale che gli americani seguano le linee guida per i prossimi 30 giorni – ha aggiunto Trump, pubblicando su Twitter le indicazioni da rispettare – è una questione di vita o di morte”.

“Voglio che tutti gli americani siano pronti per i giorni difficili che ci aspettano”, ha detto il presidente, prevedendo però che dopo le prossime due o tre settimane sarà possibile “cominciare a vedere la luce in fondo al tunnel”. “Non è un’influenza”, ha ammesso il tycoon dopo averla a lungo definita così minimizzandone il pericolo, tanto che la scorsa settimana pensava di riaprire il Paese per Pasqua.

Domenica invece ha prorogato per un mese, fino al 30 aprile, le linee guida sul distanziamento sociale e oggi ha annunciato che sta valutando lo stop ai viaggi dal Brasile e da diversi altri Paesi. Secondo gli esperti Anthony Fauci e Deborah Birx, senza alcuna restrizione le vittime sarebbero da 1,5 a 2,2 milioni e il picco sarà a metà aprile, con una media di oltre 2.000 decessi al giorno contro gli 800 circa di oggi. I due massimi esperti della task force confidano nelle restrizioni, che a loro avviso funzionano “come sta dimostrando il caso dell’Italia, dove la curva della diffusione del coronavirus comincia a scendere”.