Consorzi tutela e valorizzazione DOP e IGP. Ciocca (Lega), voto contrario a tutela degli agricoltori

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Agenpress – “Tengo a sottolineare che il mio voto è e sarà sempre per gli agricoltori. Per questo ho espresso un voto contrario all’emendamento 448, perché non si è voluto inserire come condizione la presenza esclusiva di produttori e agricoltori nei Consigli di amministrazione dei Consorzi Ig. Le politiche europee devono sempre valorizzare, promuovere e rispettare il ruolo primario dei produttori e degli agricoltori anche all’interno dei consorzi di tutela. E’ necessario che entrambi i modelli organizzativi funzionino specie adesso per rispondere alla crisi Covid-19 e che mettano gli agricoltori al centro delle scelte della filiera.”

“Già dal 2018 i Consorzi Ig, Consorzi per la tutela dei prodotti ad indicazione geografica sono riconosciuti come Op, Organizzazioni di produttori, il voto di oggi però voleva introdurre un tassello in più ovvero una maggiore semplificazione nelle procedure di “trasformazione” da Consorzio in Op. Una semplificazione che senza ulteriori indicazioni ritengo, così come molte associazioni di categoria, rischi di creare confusioni di ruoli. E’ importante che rimangano due modelli distinti perché rispondono a esigenze diverse, i Consorzi di valorizzazione e promozione della qualità, mentre le Op hanno una funzione più commerciale. Il rischio è quindi che si vengano a creare degli effetti distorsivi nella libertà di mercato e negli equilibri economici con un danno finale non solo per gli associati, ma anche per i consumatori. Rendere questa procedura più semplice dal punto di vista operativo potrebbe spingere infatti molti Consorzi a diventare Op con tutte le criticità che ne conseguirebbero come la possibilità di intervenire sui prezzi dei prodotti Ig.”

E’ questa la dichiarazione dell’ On. Angelo Ciocca circa il voto di oggi in Commissione Agricoltura sull’emendamento 448 circa il ruolo e le funzioni dei Consorzi di tutela e valorizzazione DOP e IGP.

Gli eurodeputati hanno avuto la possibilità attraverso questo voto di apportare delle modifiche alle norme al regolamento transitorio della Pac, in attesa che si trovi un accordo sulla nuova politica agricola comune che partirà del 1 gennaio 2022.